Ferrara Il Consiglio approva la delibera sull’aumento dell’Rc auto

 Il Consiglio approva la delibera sull’aumento dell’Rc auto 

La delibera di variazione al bilancio di previsione 2011 per l’incremento dell’aliquota dell’Rc auto di 3,5 punti, ha tenuto banco in Consiglio provinciale.

“Utilizziamo questo tributo – ha esordito l’assessore al Bilancio Davide Nardini – che è praticamente l’unico sul quale possiamo agire autonomamente a seguito della riforma del federalismo fiscale introdotta con l’ultimo decreto legislativo 68, per un grande investimento sull’edilizia scolastica provinciale”.

In particolare, interventi saranno fatti per la creazione di un unico polo tecnico a Ferrara (via Pacinotti – via Pontegradella), per un importo di 4 milioni, con conseguente razionalizzazione spazi da destinare ai licei, per l’ampliamento del liceo Cevolani a Cento (1,5 milioni) e del polo di Portomaggiore (un milione). Lavori di adeguamento e costruzione sono previsti ad Argenta (800mila), e per i poli scolastici di Codigoro (un milione) e Lido Estensi ( 1,2 milioni).

Saranno infatti 11,5 milioni di euro in tre anni, 600mila già nel 2011, che la Provincia vuole investire sugli edifici scolastici del territorio per rispondere ad una situazione che negli anni è profondamente mutata e che si è fatta pesante.

Nardini ha cominciato ad elencare gli addendi di questa somma dal totale negativo per chi, come le Province, ha la competenza sugli immobili scolastici delle secondarie superiori.

Innanzitutto, in pratica l’azzeramento delle risorse nazionali della legge 23, a causa del quale non è più possibile avere le risorse per far fronte a bisogni  nel frattempo aumentati. Come, per esempio, l’aumento della popolazione scolastica (da 12mila di qualche anno fa agli attuali quasi 15mila e con proiezioni fino a 18mila), provvedere alla manutenzione di 26 plessi scolastici, oppure la necessità di ampliare la capienza delle aule da 25 a 30 studenti, ed anche oltre, come stabilisce la riforma che porta la firma del ministro all’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

“Ma non abbiamo pensato solo agli edifici”, ha continuato l’assessore. In effetti due milioni dell’introito complessivo su scala triennale sarà investito sul capito offerta formativa e quindi entrando direttamente nel piano educativo e culturale scolastico.

“Quello della Provincia, quindi, è un bilancio con la massima flessibilità – ha puntualizzato Nardini – perché stiamo già guardando ai prossimi tre anni e perché non esistono le riforme senza soldi”. La promessa è che l’aumento della rc auto del 3,5% durerà non più di un triennio e per un progetto specifico. E l’occhio è esplicitamente puntato su due capitoli di intervento: edifici scolastici e manutenzione della rete stradale.

Tutto questo consentirà anche di fare investimenti senza ricorrere all’accensione di nuovi mutui e quindi alleggerendo la posizione debitoria della Provincia, contribuendo così a risanare ulteriormente la situazione finanziaria e il bilancio dell’ente. 

Luciano Tancini (PdL): è sempre colpa del governo, per cui per giustificare l’aumento delle tasse ci si rifà ai tagli delle risorse operati dal governo. Criticare il federalismo o la riforma Gelmini non c’entra nulla con una decisione che riguarda i conti della Provincia, da anni stabilizzati. Le spese per i tutor erano così necessarie vista l’urgenza delle scuole? 

Ugo Taddeo (capogruppo PdL): quella dell’assessore è una foglia di fico politica per una decisione fiscale a danno dei cittadini. Un provvedimento facoltativo applicato al massimo dell’aliquota. 

Alessandro Rorato (IdV): o si dice che le Province vanno abolite, e l’IdV è l’unico partito rimasto a dire questo in modo coerente, oppure si lascia che le scuole vadano in rovina.

Le Province sono in difficoltà perché mancano i fondi. Ma di quale facoltatività stiamo parlando se si lascia decidere l’aliquota agli enti locali dopo che si sono prosciugati per anni i fondi? È questo il federalismo fiscale? 

Stefano Calderoni (Rc): è indubbiamente un atto impopolare. Occorre però sapere che in Italia una scuola su tre non è a norma, che nel 2010 il governo cancella 250 milioni di euro per l’edilizia scolastica e che si aumenta il numero di alunni per classe.

Personalmente sono disposto a pagare 15 euro in più all’anno se questo significa più sicurezza nelle scuole del territorio. E chi se ne frega se chi già paga di più perché ha un’auto di lusso  pagherà più caro l’incremento del 3,5%.

Occorrerà poi vigilare sulle compagnie assicurative perché non pratichino aumenti ingiustificati scaricando la colpa sulle Province. Questo è un atto di responsabilità per la qualità delle scuole ferraresi. 

Fabio Bergamini (capogruppo Lega Nord): il punto è che la Provincia ha avuto la possibilità di aumentare le tasse e l’ha fatto. L’incremento al massimo dell’aliquota e immediato in questo periodo di difficoltà economica delle famiglie è eccessivo e l’uso che si fa del tributo è improprio perché non è una tassa di scopo. 

Giovanni Nardini (Pd): una decisione politica di grande importanza. I problemi ci sono e non siamo capaci di affrontarli senza le risorse adeguate. Per questo è singolare segnalare la gravità dei problemi e gridare allo scandalo se si trovano le risorse per risolverli. Non sono entusiasta per questo aumento, ma occorre aggiungere che l’Rc auto in provincia era ferma da anni. Bene anche la scelta di utilizzare le risorse non per le spese correnti ma per investimenti. 

Anna Quarzi (Pd): stiamo dando una risposta concreta ai cittadini. Fra tre anni  abbiamo certo l’impegno di dire loro come abbiamo utilizzato i soldi. Cosa c’è di male in questo ragionamento e se pago 35 euro in più all’anno per i prossimi tre anni per avere una scuola migliore? 

Andrea Giacomoni (Pd): è il quadro finanziario complessivo del paese che spinge a prendere queste decisioni, che ormai non possono più avere colore politico, ma dettate unicamente dalla necessità di assicurare i servizi ai cittadini. 

Davide Verri (Per Noi): è un pretesto per aumentare le tasse. Non è da oggi che c’è il problema delle scuola. Perché non si è provveduto negli anni scorsi quando le risorse c’erano? Invece si è preferito fare altro. Di fronte al problema è stata fatta la scelta più semplice: aumentare le tasse, anziché riqualificare e ridurre la spesa corrente. Le tasse della Provincia sono sempre state al massimo livello consentito. Una tassa antisociale, perché per molti l’auto non è un lusso, e neppure vedremo i risultati sulle scuole.

Non sono 600mila euro perché 1,2 milioni annui, equivalenti ad un punto percentuale, fanno 900mila su base semestrale. 

Paolo Calvano (capogruppo Pd): ho fatto una ricerca su internet e salta fuori che anche Province come Cremona, Chieti , L’Aquila e Pescara, tutte del centrodestra, hanno preso tempo fa questa decisione. Questo significa che non è un problema di Ferrara ma dell’Italia: dal Nord al Sud e indipendentemente dal colore politico di chi amministra.

Il problema del paese è che è stato fatto il debito senza avere speso le risorse per modernizzarlo: la Salerno Reggio Calabria è un esempio tristemente noto. Però c’è una differenza tra Ferrara e altrove: qui si è fatta la scelta di usare le risorse di questo prelievo per fare investimenti e non per spendere in parte corrente. In altri termini si tratta di risorse che si è deciso, e non era obbligatorio farlo, di vincolare facendo un vero e proprio patto con i cittadini. Ferrara fa la scelta federale.

Quanto è umiliante per un amministratore fare i salti mortali per chiudere il bilancio e poi assistere ad un dibattito  surreale sullo spostamento di quattro ministeri al Nord, salvo poi ripiegare su uffici di rappresentanza con conseguente e incurante aumento di costi e spesa pubblica. 

Mario Ansaloni (Pd e vicesindaco di Tresigallo): gli amministratori locali sono stanchi di stare tra l’incudine (il governo che taglia spese e risorse) e il martello dei cittadini che chiedono i servizi. Non è possibile dare risposte senza risorse. 

Davide Nardini – replica

Rivolto a Davide Verri: è scritto in delibera, i 600mila euro che contiamo di incassare nel 2011, se tutto va bene, si riferiscono ad un quadrimestre e non semestre. Sono previsioni volutamente caute, perché sarà il risultato finale il vero riscontro della manovra.

La scelta che stiamo facendo è di portare la spesa corrente dentro gli investimenti e abbiamo scelto la scuola perché è il luogo che in questi anni sta subendo i maggiori cambiamenti.

Sicurezza idraulica ed edilizia scolastica – è stato l’avvertimento – vedrete che saranno i problemi maggiori che avranno di fronte sindaci e amministratori nei prossimi anni. 

Dopo le dichiarazioni di voto la delibera è stata approvata con sedici voti favorevoli e otto contrari.

 

Intervista a  Davide Nardini Ferrara Aumento del 3,5 % della tassa sulla RC Auto per sistemare le scuole in tutta la provincia


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