Viaggio nella città Estense: Casa di Ludovico Ariosto.

 Nella via detta di Mirasole è posta la casa di Ludovico Ariosto.

Volle fregiarla di propizio augurio Virginio, suo figlio naturale, facendovi scrivere sopra: " Sic Domus haec prpitios habitat Deos, olim ut pindarica."

Lo stesso Orlando vi fece scolpire sopra la cornice, che divide i due ordini, un suo distico del seguente tenore: " Parva sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non sordida, parta mea, sed tamen aere Domus."

Dopo Virginio, lo stabile andò in possesso di molti proprietari che ne variarono e distrussero le adiacenze. Ne rimase intatta il piano principale e la stanza abitata dal poeta.

Per determinazione consigliare del 9 maggio 1811, la casa dell' Ariosto passò nelle mani del Comune.

Detto di Ariosto: " Quando l' Aurora la gelata brina dalle dorate rote in terra sparse; e si udivan le Alcione alla marina Dell' antico infortunio a lamentarse."

Fonte: " Storia di Ferrara" di Antonio Frizzi. Abramo Servadio editore 1850

Fotografia di Enrico Ferranti



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