Pavia Posta la prima pietra di "una casa per Luca" , Alpino ferito in Afganistan

 Questa mattina alle ore 11 a Gravellona Lomellina in provincia di Pavia, l’Associazione Nazionale Alpini ha posato la prima pietra della casa di Luca Barisonzi, alpino dell'8 reggimento ferito in Afghanistan il 18 gennaio scorso.

Con questa cerimonia inizieranno  i lavori per la costruzione dell’edificio, tecnologicamente all’avanguardia, che consentirà a Luca Barisonzi,di vivere una vita il più possibile vicino alla normalità: la ferita riportata in Afghanistan ha gravemente danneggiato la spina dorsale.   

 

 

 

La casa domotica, che verrà costruita dagli alpini, sarà pronta nella prossima primavera in tempo per accogliere Luca quando farà ritorno dalla Svizzera dove ora è impegnato in una delicata fase di riabilitazione per tentare di recuperare quantomeno l’uso degli arti superiori.  

 

 

Con lo slogan “Una casa per Luca” l'Associazione Nazionale Alpini ha lanciato nei mesi scorsi una campagna di raccolta fondi a sostegno del giovane alpino e delle sua famiglia alla quale a hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini e importanti mezzi di informazione: il corriere della sera in occasione dell'Adunata nazionale, e ad agosto  Mediafriends onlus che ha prodotto e mandato in onda sulle reti Mediaset lo spot realizzato grazie alla collaborazione di Toni Capuozzo. 

 

 

 

Dichiarazione del Presidente Nazionale Corrado Perona

 

 

“ E’ una grande soddisfazione poter constatare, ancora una volta, la fiducia che la gente ripone in noi. Goccia su goccia la raccolta di fondi per quest’opera sta dando i frutti sperati, segno che gli italiani sono ancora un grande popolo per bene e solidale, che sa riconoscere e ricompensare con affetto che fa il proprio dovere sino in fondo come lo ha certamente fatto Luca Barisonzi.

Fin da principio non abbiamo avuto dubbi o esitazioni. Luca avrebbe avuto la sua casa domotica e sarebbero stati gli alpini a costruirgliela.

Come Luca non si era chiesto perché toccasse davvero a lui andare a 5000 chilometri da casa per aiutare un popolo che non aveva mai visto, allo stesso modo gli alpini non si sono chiesti se fosse  giusto che proprio loro dovessero impegnarsi in questa operazione.

Luca è uno di noi; è un ragazzo che ha compiuto sino in fondo il suo dovere senza lamentarsi mai, in un Paese dove tutti si lamentano. E’ un ragazzo che, arruolandosi, ha deciso di dedicare la sua vita al servizio di questa Nazione e della sua collettività.

E’ un ragazzo che merita l’affetto e l’ammirazione di tutti gli italiani. E questo agli alpini basta e avanza!

Oggi cominciano ufficialmente i lavori che termineranno in primavera in tempo per accogliere Luca al rientro dalla riabilitazione.

E queste rende me e tutti gli alpini particolarmente felici.”

Per contribuire alla raccolta si possono effettuare versamenti sul conto corrente bancario intestato alla Fondazione A.N.A. Onlus (in modo che i contributi versati siano anche fiscalmente detraibili allegando alla dichiarazione dei redditi una copia del bonifico):

IBAN: IT65 F030 6909 4521 0000 0002 866

oppure sul conto corrente postale n° 16.74.62.08 indicando nella causale “UNA CASA PER LUCA”. 


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