Intervista a Davide Bianco, giovane e promettente calciatore

 I: Come e quando è nata la tua passione per il calcio?                    

D: "La mia passione per il calcio è nata praticamente subito; le prime partite alla tv o allo stadio, i primi palleggi con i palloni elité (quelli in plastica) mi avevano già fatto capire che quella era la mia passione".             

I: Parlaci un po' di te e della tua carriera sportiva, fino a questo momento.                            

D: "La mia carriera sportiva è iniziata quando, a sei anni i miei genitori decisero di iscrivermi alla Società Portamare Frutteti, dove rimasi fino al compimento dei dodici anni...

Successivamente decisi di cambiare squadra per seguire il mio Allenatore, iscrivendomi all'Acli San Luca San Giorgio. A quattordici anni, ovvero tre anni fa, decisi di smettere per provare a praticare un nuovo sport: il basket; lo praticai per un anno... ma tornai alla mia vecchia Società di calcio, capendo di aver commesso un errore che tutt'ora rimpiango.

A inizio stagione scelsi di cambiare nuovamente squadra e di tesserarmi presso l'Ugo Costa, dove mi sono trovato alla grande grazie ad un gruppo che mi ha accolto fin dal primo allenamento... tutt'ora gioco li".                        

I: Qual'è il tuo ruolo in campo? I tuoi pregi e difetti sportivi?          

D: "Sono un giocatore molto versatile; ho giocato in parecchi ruoli, avendo molti Allenatori diversi. Ho giocato da esterno, da ala e una partita anche da portiere (solo perché assente il nostro unico portiere), anche se il ruolo in cui mi trovo meglio è sicuramente l'attaccante centrale: gioco spalle alla porta e aiuto la squadra a salire, in modo da arrivare a segnare.

Difetti? Sono molto teso prima delle partite e in campo, quando le cose non vanno bene, tendo ad innervosirmi; mentre un pregio è che tendo a incoraggiare sempre i miei compagni, aspetto molto importante a livello mentale".                    

I: Sei molto giovane, ma molto promettente: quali sono i tuoi sogni, le tue ambizioni, i tuoi obiettivi?      

D: "Mi pongo sempre degli obiettivi prima di ogni partita, stagione o torneo, ma diciamo che il mio sogno a livello sportivo è segnare un goal giocando nella squadra per cui tifo. Pensare che stai facendo gioire tanti tifosi che fino a poco tempo prima lo ero come loro, deve essere un' emozione incredibile".       

I: La "ricetta" per diventare grandi campioni.. in campo e nella vita di tutti i giorni?                     

D: "La ricetta per diventare grandi campioni è principalmente avere una vita sana; ma prima di tutto viene l'impegno, il sacrifico per te e per i compagni, in campo e fuori, il rispetto per tutte le persone che ti circondano e tanta, tanta umiltà".                              

I: Che cosa rappresenta il calcio per te?             

D: "Il calcio, per me, rappresenta emozioni. Le stesse emozioni che spero avrà mio figlio (se avrò un figlio). Si, il calcio a mio parere, più di tutti gli sport rappresenta quello, emozioni".             

I: Un tuo consiglio e messaggio ai neo calciatori?                           

D: "Un mio consiglio ai neo calciatori, collegandomi alla quinta domanda, può essere quello di avere una vita sana e di impegnarsi duramente. Perché "La fortuna sta soprattutto dalla parte di chi si impegna".