Lecce: Echi caravaggeschi in Puglia

 ECHI CARAVAGGESCHI IN PUGLIA 

“Echi caravaggeschi in Puglia” è il titolo della mostra dedicata a Michelangelo Merisi (Caravaggio) e che espone tutti i tesori presenti sul territorio pugliese ispirati allo stile del maestro bergamasco. L’esposizione, Organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia in collaborazione con il Museo Provinciale «Sigismondo Castromediano» di Lecce, è stata inaugurata presso la chiesa di San Francesco della Scarpa lo scorso 6 dicembre e sarà visitabile, presso il capoluogo salentino, fino al 27 febbraio 2011: dal 13 Marzo al 15 Maggio 2011 sarà infatti allestita presso la nuova sede della Galleria Nazionale della Puglia di Bitonto. 

La mostra, che sarà aperta anche nei giorni di Natale e Capodanno (dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 19), annovera oltre 60 dipinti (tutti ad olio su tela) che raccontano l’amore dell’artista per la luce, trasfigurata in scene sacre e mitologiche, nature morte, ritratti e narrazioni bibliche, tutte opere custodite gelosamente in chiese e musei regionali, che non sono – purtroppo – sempre facilmente accessibili. 

Obiettivo principale della mostra è infatti “dare conto della sensibilità alle novità della pittura caravaggesca in Puglia sin dal primo decennio del Seicento”: le cronache del tempo lo vorrebbero infatti autore di una “Madonna del Rosario” (custodita presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna) per una chiesa di Polignano a Mare. Merisi è stato quindi maestro fecondo e fonte di ispirazione per molti pittori del Sud, tra i quali sicuramente spicca Paolo Finoglio, pittore napoletano (presente in mostra) che ha operato soprattutto nel salento. 

Lo studio delle opere presenti in mostra, alcune delle quali – fortunatamente – restaurate per l’occasione, ha consentito inoltre di formulare o precisare alcune attribuzioni: tra queste la “Decollazione del Battista”, una delle tele d’esordio del pittore napoletano Andrea Vaccaro, il cui restauro è stato appena ultimato (ad opera del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia); l’opera infatti testimonia la forte contaminazione estetica del Caravaggio nella pittura dell’artista napoletano. 

Un altro importante successo raggiunto da questa mostra è rappresentato dalla presenza di dieci dipinti di proprietà privata, esposti – per la prima volta – grazie alla disponibilità di collezionisti; tra questi due opere in particolare, provenienti dalla Basilicata: si tratta del Sellitto di Aliano e della Natura morta della Collezione D'Errico di Palazzo San Gervasio. 

Tutte le opere sono infine descritte dettagliatamente e compiutamente in un catalogo (edito da Giuseppe Barile), composto da puntuali schede tecniche, create grazie alla collaborazione di storici dell'arte (dei due enti promotori), di docenti universitari, ma soprattutto di giovani studiosi pugliesi; nello stesso catalogo saranno presenti inoltre saggi e tesi tendenti a riscoprire ed a precisare la peculiare diffusione del caravaggismo in Terra d'Otranto (che – con il Materano – era anticamente parte integrante), nella terra di Bari ed in Capitanata. 

Non resta che partecipare a questa particolare festa di luce, per riempirsi gli occhi di meraviglia e godere della bellezza dell’arte – tutta italiana – ispirata da Michelangelo Merisi, al secolo “Caravaggio”. 

Giovanni CONOSCITORE


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