Altra scossa di terremoto in Emilia Romagna

 La terra ha tremato ancora nel nord Italia. Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita poco prima delle 16 (15:34:22).

Dal Trentino al Veneto, passando dal Piemonte, Emilia, fino alla Liguria e alla Toscana. Il sisma è stato sentito distintamente nelle città: Genova, Milano, Padova, Pisa, Livorno, Parma, Bolzano,Torino, Firenze e Venezia. Per ora non si segnalano danni o richieste di soccorso, ma molte persone si sono riversate in strada e hanno chiamato il 118.

La scossa è stata di magnitudo 5.4, secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L'epicentro è stato registrato tra Parma e La Spezia. Nella città emiliana la scossa è durata una decina di secondi. In alcuni casi, il movimento della terra ha provocato ai piani più alti delle abitazioni l'oscillazione vistosa di oggetti.

Come è accaduto nei terremoti avvenuti nei giorni scorsi nel Reggiano e prima ancora nel Veronese, è stato anche oggi il movimento della placca Adriatica all’origine della scossa di magnitudo 5.4 che ha colpito l’area compresa fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia, in località Frignano. È quindi ancora una volta il movimento della placca Adriatica l’unico legame, indiretto, fra il terremoto di oggi, quelli del Reggiano e la sequenza registrata nel Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio, ha rilevato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Una porzione di tetto si è staccata nei pressi del campanile di una chiesa di Massa, cadendo sopra alcune panche. In chiesa c’erano solo due persone che, per poco, non sono state colpite dai calcinacci. Ancora a Massa crepe sono apparse negli edifici più antichi della città: Palazzo Ducale, sede della Provincia e della Prefettura. Evacuati asili, scuole e la biblioteca civica. Un intervento del 118 è stato necessario per un anziano disabile caduto mentre cercava di allontanarsi velocemente da casa.

A Fivizzano scuole chiuse anche domani. Evacuazioni anche all’ateneo di Pisa. Uffici e aule temporaneamente chiusi al Rettorato, alla Sapienza e alla facoltà di Lettere, ma anche alla Scuola Superiore Sant’Anna. Decine di studenti, insegnanti e impiegati si sono riversati in strada per alcuni minuti prima che la situazione tornasse alla normalità. Il sisma è stato percepito alla Scuola Normale mentre era in corso una ’lectio magistralis’ dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua che ha comunque proseguito senza battere ciglio il suo intervento, mentre alcuni studenti che stavano seguendo l’evento in videoconferenza dalle altre aule sono usciti all’esterno.

Evacuata per mezz’ora anche la biblioteca comunale e un asilo a Empoli. La scossa è stata avvertita anche a Piombino, in Maremma, nel Valdarno. Da tutta la Toscana sono state centinaia le telefonate di allarme che i cittadini hanno fatto ai vigili del fuoco. 

Pnfine, nuovi danni sono stati registrati a causa della scossa delle 15.53 nella Reggia di Colorno (Parma), già colpita dal terremoto di due giorni fa con caduta di calcinacci insieme alla vicina chiesa di San Liborio. A quanto si è appreso, sarebbe caduta una statua di abbellimento della facciata e ci sarebbero altre lesioni al vaglio dei vigili del fuoco.


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