Intervista a Nicola "Sunny" Massari, Preparatore atletico dell' Azzurra Ceprini Costruzioni Orvieto

 I: Parlaci un po' di te, del tuo lavoro, della passione per la pallacanestro.                                            

N: "Sono insegnante di Scienze Motorie, diplomato all'I.S.E.F. de L'Aquila, sede di Cassino.

Classe 1961, di Bari; ho giocato a basket per 20 anni, fino al 1989.

Terminata la mia carriera cestistica, ho intrapreso varie collaborazioni come preparatore fisico in diverse squadre di pallacanestro sia femminile che maschile e con la Federazione Italiana Tennis.

Con estremo piacere mi appresto ad iniziare la mia terza stagione con la società orvietana".                                                

I: Quali sono gli aspetti fondamentali di una corretta preparazione nell' economia di una stagione?                

N: "Seguire la programmazione che il Capo Allenatore richiede è l'aspetto più importante.

È fondamentale, nell' arco della stagione, avere le atlete il più possibile a disposizione da un punto di vista fisico, senza infortuni: negli ultimi due anni la squadra non ne ha subiti e di questo devo ringraziare anche il fisioterapista, con cui c'è un ottimo feeling lavorativo e umano. Credo, inoltre, sia importante non caricare eccessivamente di lavoro le giocatrici a inizio stagione".               

I: Come stai vivendo questa tua esperienza ad Orvieto?                         

N: "Sono entusiasta. È un' esperienza gratificante, c'è un grande ambiente e un ottimo lavoro di squadra tra tutte le componenti; il campionato appena terminato, nonostante le difficoltà, ci ha visti protagonisti raggiungendo il nostro obiettivo e ci apprestiamo ad iniziare la nostra quarta stagione nella massima serie".            

I: Che soddisfazioni ti regala il tuo lavoro? E le delusioni?                          

N: "A livello personale, tantissime: essere nel massimo campionato è motivo di orgoglio, e di ciò, ringrazio la società.

Le delusioni ci possono essere lavorando in ambienti non positivi... a differenza di Orvieto dove siamo una famiglia".                                           

I: Soddisfatto di questa riconferma?        

N: "Ne sono orgoglioso".                          

I: Vuoi dire qualcosa ai tifosi, un tuo messaggio?                                            

N: "Il mio motto è: uscire dal campo con la maglia sudata, sempre a testa alta. Lavorare con l'unità d'intenti, come succede qua, è piacevole... siamo una realtà che tenterà di riconfermarsi".

 

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