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Società: il talento di Ettore, bambino prodigio di 3 anni

La scoperta del talento del piccolo, la si deve al dottor Amerigo Celandroni, primario della clinica di pediatria e neonatologia dell’ospedale Lotti di Pontedera (Pisa). Nel corso di una visita, si è accorto che il bambino leggeva i nomi sulle scatole delle medicine. «Ho chiamato tutti i dottori e le infermiere perché è davvero incredibile che un bimbo di quella età abbia una tale capacità di sintesi, che riesca ad associare i suoni ai segni», ha raccontato Celandroni. «Di solito – continua - tutto ciò avviene molto più tardi, in età scolare, e il processo è comunque graduale. Qui nessuno gli ha insegnato nulla eppure lui legge fluidamente».

Ma il papà ammette: ''Quasi per gioco gli abbiamo insegnato l'alfabeto, ma non ci saremmo mai immaginati che le sue conoscenze evolvessero cosi' tanto in cosi' poco tempo''.

Ettore ha bruciato le tappe mese dopo mese, quando ancora gli altri bimbi vengono allattati, iniziano appena a camminare e hanno bisogno di essere accuditi in tutto.

''A 13 mesi - prosegue il genitore - Ettore sapeva riconoscere molti modelli di auto. Poi verso i 2 anni abbiamo cominciato a vederlo leggere il giornale o le guide tv. All'inizio pensavamo che memorizzasse le frasi e che le ripetesse 'a pappagallo' solo per il fatto di averle sentite da qualche adulto. Poi ci siamo resi conto che leggeva per davvero''.

Ettore, spiega ancora il padre ''ha la passione per i quotidiani e le riviste, forse e' richiamato dai colori vivaci, dalle foto. Ieri sera si e' messo a piangere perche' voleva sfogliare per forza una copia di Panorama''.

Ettore ha anche uno spiccato interesse per le medicine: tra i suoi giochi preferiti c’è quello di rispondere a domande del tipo «mi fa male la testa, che cosa posso prendere?» e lui ti dice il nome del farmaco che effettivamente serve per quel disturbo.

Le domande a cui risponde correttamente sono moltissime. Ettore sa il nome di molti capi di stato stranieri, mogli comprese, di tutti i ministri italiani e dei presidenti di Camera e Senato. Il merito è un po’ forse dei giornali che legge, ma di sicuro anche della sua memoria.

«Nostro figlio - sorride il padre Francesco - ha molto senso dell’orientamento, si ricorda ad esempio delle strade e dei luoghi in cui è già stato, sembra non sfuggirgli nulla. Il prossimo anno - aggiunge pensieroso - lo manderemo all’asilo, abbiamo parlato con le maestre, ma ancora non sanno del suo talento particolare».

Fonte: Ansa 15 lug. 2010;Il sussidiario.net; Corriere fiorentino.it – Foto: disegno reperito in rete


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