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CENTO: LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA 5.000 PRODOTTI DANNOSI PER LA SALUTE PUBBLICA

 La Tenenza della Guardia di Finanza di Cento, in collaborazione con la locale Polizia 


Municipale, ha sequestrato in città 5.000 prodotti privi dei requisiti di sicurezza e 

conformità stabiliti dall’Unione Europea (Direttiva nr. 2009/48/CA sulla sicurezza dei 

giocattoli) e previsti dal Codice del Consumo. 

Si tratta in prevalenza di bigiotteria, giocattoli e materiale elettrico a bassa tensione 

(trasformatori, phon, rasoi, prese luminose notturne, macchinine radiocomandate ed altro 

ancora), privi dell’indicazione dell'eventuale presenza di materiali o sostanze che 

possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente. 

I 5.000 prodotti sequestrati sono stati rinvenuti in un “megastore” di Cento, il cui titolare 

è un cittadino cinese che vive a Rimini e possiede diversi negozi di articoli vari fra 

Romagna ed Emilia. Il valore commerciale della merce ritirata è di circa 20.000 €. 

L’intervento è stato eseguito nell’ambito dei controlli operati dal Corpo a contrasto del 
commercio illecito di prodotti recanti false indicazioni sulla provenienza dei prodotti. 

I controlli hanno permesso di accertare che il titolare dell’attività aveva ricavato in uno dei 

locali del negozio, oltre 10 posti letto destinati a dormitorio per i suoi dipendenti, senza 

comunicare all’Autorità di Pubblica Sicurezza di aver dato ospitalità a cittadini stranieri 

come prevedono le norme in materia. 

Gli ulteriori accertamenti che verranno effettuati sull’identità delle persone ospitate, 
potranno permettere di verificare se nel caso in questione siano state violate eventuali 

norme di carattere penale ed amministrativo. 

Tra i prodotti dannosi per la collettività che grazie all'azione congiunta di Guardia di 

Finanza e Polizia Municipale sono stati ritirati dal commercio, sembra doveroso 

sottolineare in particolare la pericolosità degli articoli di bigiotteria (collane, braccialetti, 

orecchini) e dei giocattoli nonché degli apparecchi elettrici che possono essere utilizzati 

anche dai bambini con possibili effetti dannosi per la loro salute ed incolumità. 

Oltre alla responsabilità del commerciante, sono in corso di approfondimento quelle 

dell’importatore, che risulta essere anch’esso un imprenditore cinese. La legge infatti 

prescrive che l’importatore deve fornire ai propri distributori (clienti) le schede tecniche di 

conformità e l’analisi di certificazione della qualità dei prodotti immessi in commercio e, 

se trattasi di giocattoli, deve indicare su di essi la propria denominazione e le relative 

caratteristiche di funzionamento, tutte indicazioni che non risultano riportate sui prodotti 

sequestrati.

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