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Ho dato un passaggio ad una signora che faceva l'autostop.

 Si, lo so che è pericoloso, che non si sa mai chi ti incontri, che proprio l'aspetto innocente è quello che ti frega...

Lo so anch'io. (tra l'altro avevo anche mio figlio con me)

Stava percorrendo una strada molto trafficata, con mezzi pesanti e senza marciapiede ne banchina.
Era diretta fuori città, con la sua borsetta stretta stretta, le scarpe non certo da passeggio, l'aspetto sconsolato perchè nessuno si fermava.
Era rossa come un peperone dal caldo per aver camminato a lungo sotto il sole.
 
Dopo il mio passaggio, visto che non mi ero fermata nemmeno io, aveva un'espressione proprio disperata e, rinunciando a chiedere ulteriormente, si incamminava lungo il nastro d'asfalto cocente, mentre i capelli venivano sventolati dal passaggio dei TIR.
 
La guardavo nello specchietto. E ho deciso di tornare indietro.
 
Era una signora che tornava a casa dal lavoro ma che lo sciopero del trasporto pubblico aveva lasciato in stazione (ormai aveva già percorso 3 km). 
 
Doveva arrivare proprio al mio stesso paese, ancora 7 km più in là.
 
Mi ha chiamata 'angelo'!
 
Sono così contenta di averle dato un passaggio che griderei a tutti: "perchè siamo diventati così crudeli e insensibili!!?" Ci saranno i casi che raccontano i tg, ma non dobbiamo essere così ciechi verso chi si trova nei guai. Pensateci.
 
 

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