Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Text Size
Banner
Banner

Mi sono fermata ed ho parlato quasi mezz'ora con una zingara.

 Mi sono fermata ed ho parlato quasi mezz'ora con una zingara.

Era al semaforo, a chiedere la carità. Vestita come l'avevo sempre vista. L'ho riconosciuta subito la mia compagna di scuola. Non ci siamo mai più riviste, da allora, dai tempi della seconda elementare. 

Mi danno un senso di disagio gli zingari che ti si appiccicano al finestrino ai semafori, ancora di più se iniziamo a sporcarti il vetro dell'auto con le loro spugne ormai nere.

Mi fanno sentire in colpa, perchè sono più fortunata di loro, e mi fanno sentire tirchia, perchè non gli offro mai nemmeno un centesimo, guardandoli dritto negli occhi.

Ma quando ho visto lei, è stato come se ci fossimo lasciate appena il giorno prima, come se fossimo le amiche che eravamo, quando eravamo davvero unite.

Tanta eccitazione.. e tanta voglia di raccontare. 

Dapprima lei non voleva, si vergognava forse, ma la mia trasparenza, il mio modo di essere libera da pregiudizi, naturale, l'ha convinta a fermarsi dopo l'angolo e salire in auto, con il fresco del condizionatore, a fare due chiacchere.

Aveva frequentato per un solo anno la mia classe, ci eravamo subito piaciute. 
Mai avevo creduto il suo abbigliamento particolare, 
mai avevo sentito il suo modo di parlare differente,
mai avevo visto diversa la sua carnagione.

Era stata lei, uno degli ultimi giorni di scuola, a ringraziarmi per esserle stata amica, per aver giocato ogni giorno con lei, con lei "che aveva la pelle scura". 

Lei sapeva qualcosa che io non sapevo, parlava di qualcosa che non capivo.

Come un fulmine quelle sue parole mi sono tornate in mente oggi, rivedendola, ed ora capisco cosa voleva dire, ci ho messo 40 anni a comprenderne il significato.

Anche di questo ringrazio i miei genitori, per non avermi mai fatto pesare che ci sono persone con abitudini differenti, con stati sociali differenti, con religioni differenti, con la pelle differente, perchè grazie a loro, posso essere liberamente amica di tutti.

 

 

NOTIZIE