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E così te ne vai.

 E così te ne vai.

E' stato unico, veramente!
Averti vicino era una sfida, una vibrante emozione, una scommessa, ogni volta.
Ricordo ancora quando strisciavi nell'ombra per nasconderti, quando tutti facevano cagnara percependo la tua presenza ed io non capivo, non vedevo, non sentivo.
E quel giorno, quando i miei occhi hanno incrociato i tuoi, nascosti ed impauriti. Si leggeva che avevi paura, ed io e Gaia eravamo nemici, ma allo stesso tempo unici possibili salvatori.
Mi hai accettato tremante un pomeriggio, mentre lavoravo in giardino, quando la mia presenza diventava per te un bisogno, quando i tuoi occhi erano una supplica di pietà.
Non c'era molto tempo per agire: o subito, o mai più.
La tua vita era accolta completamente nelle mie mani, accarezzata, rinvigorita.
E non ho fallito, neanche un attimo con te, mi ha dato soddisfazioni immense, gioia infinita perchè quello che sembrava perduto era rinato da semplici, complici gesti quotidiani.
11 mesi di amore, devoto, contro imprevisti, intemperie, e loro, che non volevano mai ci incontrassimo.
11 mesi e adesso torni a casa, come se io non fossi.
Ma nulla mi farebbe cambiare il percorso che scelsi con te, nulla.
Nessun rimpianto cara la mia micia clandestina.

 

 

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