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Quando la 'vita' collassa

 Ho sempre creduto lontano il momento, fino a trovarmici immersa completamente.

Sin da dodicenne ho avuto la fortuna di essere considerara 'carina'. Insomma, non avevo bisogno di pregare nessuno per avere un passaggio e lentamente smisi di aver bisogno della ‘paghetta’. Dalla mia parte avevo la giovane età e probabilmente la fortuna di aver incontrato solo persone sagge.

Gioventù a parte, lo sport mi ha aiutato anche dopo i venti a mantenermi: comodo, per la possibilità di vestirmi come volevo, per la libertà di essere come volevo e di fare quello che volevo.

A metà degli ‘enta, la gravidanza (così avanti si, ero troppo attiva per avere il tempo di fermarmi un attimo), desiderata fortemente e piena di dolci emozioni.

Per nulla stressante : con tutta l’attività che facevo, portare alla luce un bimbetto è stato un gioco da ragazzi

Ma il collasso si era avviato, pericolosamente.

All’inizio mi costringevo ad indossare abiti che mi legavano ai vecchi tempi, ma che rendevano ancora più palese lo stesso fatto di appartenere ormai inequivocabilmente ‘ai vecchi tempi’.

Inizia così un vortice impensato: le grosse soddisfazioni della nuova avventura di mamma (così belle e reali che saranno per sempre un vanto nella storia della mia vita) non bastano a sotterrare i problemi: il calo del lavoro e l’abbandono del gruppo sportivo (con mille ragioni, ma mai sostituito). Vortice che pesantemente si è arrotolato, più che metaforicamente, fisicamente attorcigliato alla mia vita, fino a farmi rotolare nell’abisso dei troppi chili… di troppo.

E la circonferenza dei fianchi mi costringe a sperimentare l’ebbrezza di abiti sempre più comodi….sempre più introvabili.

A questo punto, anche se felicemente sposata, ho pesantemente sentito la mancanza di qualcosa.

Non avevo più quella sicurezza. Lo so che non c'entra niente, che la vita è fatta di altre cose, ma mi sembrava perfino di aver tradito la fiducia di mio marito, non ero più me stessa.

La forza di volontà ha quindi vinto tutte le difficoltà, e, senza chimica e senza aiuti, con il solo trucco del "mangiare la metà" ho riconquistato mio marito e me stessa.

A metà degli ‘anta, i primi ‘anta, rientrare nei jeans, aver di nuovo bisogno della cintura, e poi tornare al ‘vecchio buco’ per la fibbia della cintura, davvero non ha prezzo.

 

 

 

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