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Tunisino spacciava sulle mura in pieno giorno. Fermato dai Carabinieri

 Ancora un intervento mirato dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara lungo le mura medievali dei Baluardi, per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Questa volta, l’intervento è avvenuto a metà mattinata, poiché alcuni cittadini avevano segnalato il ricorrente sopraggiungere, proprio in quella fascia oraria, di un nordafricano dedito probabilmente allo smercio di sostanza stupefacente. 

In considerazione che la zona è nota per le attività di spaccio ed il modus operandi, tipico dell’attività illecita, ormai conosciuto dai militari (lo dimostrano i numerosi arresti di spacciatori eseguiti negli ultimi mesi nella stessa zona), i Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili.

E verso le 11.00, infatti, ecco giungere a piedi un  uomo dai tratti nordafricani con caratteristiche corrispondenti a quelle segnalate.  L’uomo, all’atto di accedere  al sottomura, ha riconosciuto ed è stato a suo volta riconosciuto dai Carabinieri proprio  perché già arrestato per gli stessi motivi e proprio nello stesso luogo lo scorso mese di aprile.

Intuito dunque che sarebbe stato sottoposto a controlli anche questa volta, si è voltato repentinamente allontanandosi a passo veloce nella direzione opposta, ovvero verso il centro cittadino. Durante il tragitto, sempre seguito a vista dagli uomini dell’Arma, il nordafricano si  voltava spesso e, nel  momento in cui ha percepito di essere  “braccato”, ha deciso di fermarsi ad una fermata del bus fingendo di attenderlo. Nella finta attesa, intanto, con disinvoltura si piegava gettando qualcosa nei pressi di un portone. Pertanto è stato  fermato dai Carabinieri che  hanno recuperato  così un pezzo di hashish di circa dieci grammi. 

Condotto  presso gli uffici per gli adempimenti del caso e gli ulteriori accertamenti, il tunisino presentava, al fine di comprovare le proprie generalità, un Attestato Consolare dalla verifica del quale emergeva che le generalità indicate erano false, poiché differenti da quelle certificate come vere dallo stesso Organo Consolare ed  emerse dalla Banca Dati e dall’attività di fotosegnalamento. Non solo, anche la foto, appariva apposta in un secondo momento non essendo annullata dall’apposito timbro.
 

L’uomo, quindi, alla fine identificato in R.M., tunisino del 1962, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e false attestazioni a Pubblico Ufficiale sulla propria identità personale, tenuto conto anche dei numerosi precedenti penali esistenti a suo carico con diversi nomi, nonché dell’ultimo episodio di appena due mesi fa, quando, con le stesse modalità, venne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, false attestazioni e resistenza a Pubblico Ufficiale  (quella volta scappò in bici lanciando la sostanza e spintonando i militari che gli si erano posti davanti per bloccarne la fuga).

 

Durante gli accertamenti, poi, sono stati trovati nella disponibilità dell’arrestato due verbali emessi da personale della società di trasporti “TPER”, con sede Legale in Bologna. poiché viaggiava nel comune di  Ferrara sprovvisto di qualsiasi titolo di viaggio; nelle due occasioni, il tunisino aveva fornito il falso attestato consolare, a dimostrazione del fatto che fosse sua consuetudine spacciarsi per altri. Anche per quest’ultimo  episodio  è scattata un’ulteriore   denuncia a suo carico e dovrà rispondere del reato di false attestazioni sulla propria identità personale.



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