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Due chiacchiere con Nicola Franceschini, giornalista

D -  Come e quando hai scoperto la "Vocazione" per la tua professione?  

R - "La mia "Vocazione" c'è sempre stata. La prima passione per la radio l'ho scoperta già a 5 anni, quando mi divertivo ad ascoltare le tante voci che sentivo, giocando con la manopola del ricevitore che avevamo in casa. Ero incuriosito dalle voci che sentivo e forse la cosa più "difficile" è stata trasformare una passione in una professione.

Mi sono laureato in Tecnologo della Comunicazione all'Università di Ferrara, ma già da adolescente (in epoca pre-internet) ho cominciato a collaborare con riviste di settore, scrivendo articoli che riguardassero la radiofonia (recensioni di programmi, notizie tecniche sulle frequenze, ecc.).

Poi, con l'arrivo di internet, ho trasformato questa mia passione nel raccontare la radio in un sito che tuttora gestisco. Si chiama FM World ( www.fm-world.it) e tramite quello, ho conosciuto nel 2002 lo staff di Rete Alfa, emittente che già seguivo da tempo. Da un'intervista fatta a loro è nata prima una collaborazione amatoriale che poi si è trasformata in collaborazione. Rete Alfa fa parte del gruppo Telestense e, dalla radio, è poi nata anche la passione per la tv, ora diventata una delle parti più importanti della mia professione abituale, dove conduco tg, programmi di intrattenimento e spesso faccio anche l'inviato a conferenze stampa ed eventi.

Per finire collaboro da anni anche con la rivista di settore Millecanali, per cui scrivo alcuni articoli ogni mese"

D - Ci racconti la tua carriera?

R - "Prima del 2002 non avevo mai fatto radio, ma l'avevo sempre soltanto raccontata, sebbene la curiosità di parlare ad un microfono ci fosse da tempo. In quell'anno riuscii a superare questo ostacolo, grazie a Gimmi Bragaglia che all'epoca conduceva il programma del mattino di Rete Alfa che mi propose di affiancarlo, dopo avergli proposto alcuni programmi.

Tempo pochi giorni e divenni il conduttore di "Alfa Today", il programma del mattino che ancora animo ogni giorno dalle 10. In questi anni ho svolto di tutto; ricordo che facevo regia alle 7 di mattino a Marco Mariotti che in radio conduceva una rassegna stampa. Ho intervistato davvero chiunque: da politici a cantanti, a tanti giovani emergenti su più svariati campi.

Proprio Mariotti, poi, è stato colui che mi ha proposto di affiancarlo in tv, aprendomi la strada a programmi quali "Domenica con te", "Viva voce" ecc.

Alla redazione tg sono approdato da poco più di due anni e l'attività di giornalista (che svolgo di pomeriggio) continuo ad affiancarla a quella di radiofonico (al mattino).

Attualmente, oltre a condurre programmi radio, curo anche la programmazione musicale e svolgo attività di montaggio relative alla pubblicità ed ai notiziari che sentite ogni ora in radio"

D -  I tuoi pregi e i tuoi difetti lavorativi? 

R - "È sempre difficile definire i pregi e i difetti, anche perché quelli che possono essere pregi per alcuni, altri potrebbero vederli come difetti. Diciamo che amo molto il mio lavoro e non mi tiro mai indietro quando c'è da fare qualcosa in più, anche a costo di prendermi più impegni del dovuto. Penso di essere abbastanza preciso sul mio lavoro e, in quanto tale, pretendo lo stesso anche dagli altri.

Sono abbastanza flessibile, ma amo pianificare le mie attività per incastrare i vari impegni della giornata e non mi piace quando vengono completamente ribaltati. Del resto il lavoro che faccio è sempre al centro di potenziali imprevisti e quindi.. va bene così."

D - Progetti futuri in ambito professionale?

R - "Sicuramente l'ambizione è sempre quella di crescere e migliorarsi. Telestense e Rete Alfa mi hanno dato (e mi stanno dando tuttora) la possibilità di formarmi su più fronti: intrattenimento, giornalismo, inviato, tecnico. Ogni persona è giusto che si specializzi in qualcosa, ma nello stesso tempo trovo che sapersi arrangiare in ogni situazione possa sempre essere utile.

In parallelo, scrivo per un mensile di settore (Millecanali), gestisco un sito web sulle radio (Fm-world.it) e ogni tanto presento serate. Che farò da grande? difficile dirlo, dato che in questi ultimi 10-11 anni ho realizzato un po' di tutto; di certo rimarrò in questo ambito. Che poi sia questo gruppo editoriale o un'altra rete è difficile poterlo dire.

È un mondo in continuo divenire, e con l'avvento della web, le tv e le radio hanno subito mutamenti che credo continueranno a modificare ancora molto il nostro modo di lavorare."

D - Che consigli ti senti di dare a chi vuole intraprendere questa strada?

R - "Il consiglio di base è quello di intraprendere questo lavoro se esiste una forte passione per il settore. Sia il mondo del giornalismo, sia quello dell'intrattenimento non hanno orari rigidi e vanno sempre rincorsi gli eventi, lavorando spesso quando gli altri non lo fanno.

Se non ci fosse una forte passione di fondo, sarebbe difficile lavorare ogni domenica, nella notte di San Silvestro o in altri momenti in cui la maggior parte della gente se ne sta a casa e si diverte. E poi credo che la curiosità e la creatività siano componenti molto importanti. Essere interessati a quello che ci ruota attorno rende più vivo un servizio tg o un'intervista.

Bisogna sempre gestire i potenziali imprevisti che capitano inevitabilmente: in questo caso la creatività e l'arte di improvvisare possono essere sempre d'aiuto.

Attenzione perché il settore è pieno di richieste, spesso si è sottopagati. Chi è alle prime armi non può certo pretendere lauti ricompensi o assunzioni a tempo indeteminato. Credo però non ci si debba nemmeno piegare troppo e quindi, salvo che non si tratti di uno stage o un breve periodo di prova, mi sentirei di sconsigliare fortemente di accettare lavori non pagati "tanto per farsi conoscere".

Ogni lavoro ha un valore, anche solo simbolicamente, credo che meriti sempre una retribuzione. In bocca al lupo a chi vorrà cimentarsi su questa strada."

 

Enrico Ferranti


Arte Cultura e Spettacolo