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Ferrara'sSecretsContest Quest numero 4, soluzione.

 Gli amanti del Castello Estense

Quando giunge a Ferrara Parisina ha 13 anni, nel 1419, e, dopo solo un anno di matrimonio, mette al mondo due gemelline.

Nel frattempo, nella famiglia allargata, perché Niccolò III spargeva figli a destra e a manca ma poi li voleva tutti a casa educati come principi, Parisina e il figliastro Ugo si guardano in cagnesco.

Con l’arrivo di Parisina, la mamma di Ugo Stella de’ Tolomei, storica amante di Niccolò, ha perso il posto ambito… è chiaro che il ragazzo, di poco più giovane della matrigna, non l’abbia in simpatia.

La cosa dispiaceva molto a quel buontempone di Niccolò, che fece di tutto perché i due si frequentassero.

Fece anche troppo: si narra che un bel giorno li manda in viaggio a Ravenna, sperando di cementarne l’amicizia. Durante questo viaggio, come spesso succede tra ragazzi, l'odio si trasforma in amore finché nel maggio del 1425, quella linguaccia di Giacomo Rubino (il più grande ficcanaso di corte) va a spifferare a Niccolò l’intera faccenda, che era decisamente sfuggita di mano al Duca.

Giacomo Rubino aveva appreso la vicenda dei due amanti, pare, da una damigella di Parisina, che aveva trovato in lacrime per essere stata trattata con poca grazia.

Apriti cielo! Niccolò vuole le prove certe del tradimento e spia i due amanti, arrivando a coglierli sul fatto.

Furioso li condanna a morte. In tre giorni i due vengono imprigionati, processati e giustiziati.

Una cronaca anonima di quel tempo narra i fatti in questo modo: Parisina è talmente arrabbiata con Niccolò da rifiutare di confessarsi coi frati Domenicani, che vanno a trovarla in cella per prepararla come si conviene a raggiungere l’Altissimo. Lei urla e chiama Ugo, smette solo quando le dicono che lui è già morto, a quel punto si mette calma e dice che non vede l’ora di fare la stessa fine…  Era il 21 maggio 1425, Parisina aveva da poco compiuto 20 anni e Ugo ne aveva 19.

Secondo Matteo Bortolotti, i due giovani hanno 14 e 15 anni e vengono decapitati alla Torre Marchesana con altre donne fedifraghe, pare scelte a caso, non si trovano dati di un sorteggio. Nella Torre Marchesana venivano rinchiusi solo i “personaggi celebri”, quelli d’alto rango. La 'gentaccia' era invece imprigionata nelle carceri cittadine del Palazzo della Ragione, a pochi passi dal castello.

Si legge nel Diario Ferrarese di autore anonimo:

«MCCCCXXV, del mese de Marcio, uno luni, a hore XXIIII, fu taiata la testa a Ugo,
figliolo de lo illustre marchexe Nicolò da Este, et a madona Parexina,
che era madregna de dicto Ugo; et questo perché lui havea uxado carnalmente con lei.
[…] Et furono morti in Castel Vechio, in la Tore Marchexana:
et la nocte furno portati suxo una careta a Sancto Francesco et ivi furno sepulti».

 


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