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Intervista a... Elisa Amico, traduttrice di film indiani

 D: Elisa, vuoi raccontarci qualcosa di te? Chi sei, cosa fai nella vita. 

R: Sono una ragazza siciliana di 34 anni, laureata in scienze dell'educazione e come tanti giovani con la speranza di un lavoro.  

D: Te lo auguro! Intanto hai una grande passione, quella per i film indiani, a cui si associa spesso la parola “Bollywood”: spiegaci meglio cosa significa. 

R: Bollywood è sinonimo di Hollywood ma deriva da Bombay, oggi Mumbay, ed è il cinema indiano fatto di colori, musiche e danze. Non sempre il cinema indiano è così: per bollywood si intendono soprattutto film con musiche e canto, mentre il cinema indiano in generale potrebbe esserne sprovvisto.  

D: Come ti é nata questa passione?  

R: Qualche anno fa vidi in estate un film del ciclo "Amori con...tubanti " e mi piacque tanto da vedere l' intera rassegna, poi grazie alla pagina di facebook  “Amanti di bollywood” scoprii il vero cinema indiano, gli attori e tutto quello che gli girava intorno.  

D: E ora sei anche traduttrice, come sei arrivata a ricoprire questo ruolo?

R: Dopo aver visto tutti i film esistenti già doppiati, ho cominciato a vederli con sottotitoli grazie alle pagine di facebook che si occupano di reperire film tradotti da loro. Le mie conoscenze sul tema sono state notate dalla titolare della pagina "Amanti di bollywood" la quale mi ha nominata amministratrice della pagina. Fin quando una ragazza che traduceva mi ha chiesto di aiutarla nella traduzione di un film: solitamente si traduce dall' inglese, spagnolo o francese, apprendendone così tutte le tecniche e da lì è cominciato il mio lavoro. 

D: Cosa ti piace di più di questi film e cos'hanno di diverso rispetto a quelli che siamo abituati a vedere?  

R: I film bollywoodiani sono ricchi di scenografie. I colori e le danze sono gli elemeti portanti di questo cinema, il che li rende piacevoli. Molti di questi mettono in evidenza valori, credenze e tradizione di una nazione, il loro scopo non è solo quello di fare film come lo é per molti di produzione italiana, ma quello di trasmettere una parte del loro mondo. Valore che i film italiani hanno perso, secondo me.  

D: Secondo te, come si potrebbe dare più visibilità a questa tipologia?

R: Il problema é che molti hanno il pregiudizio che siano filmetti di terzo ordine e la Tv nazionale purtroppo non trasmette di certo i migliori. Il cinema spazzatura è ovunque e le persone prima di giudicare questo mondo dovrebbero vedere i veri film di bollywood.

Fonte foto: "Bollywood. La più grande storia d'amore" 
Zimbalist Jeff; Omprakash Mehra Rakeysh, 2013, Feltrinelli



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