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Itinerario alla scoperta dei capolavori del Rinascimento Ferrarese nella città di Bologna

Alessandro Gulinati presenta: Itinerario alla scoperta dei capolavori del Rinascimento Ferrarese nella città di Bologna

La partenza con il treno regionale veloce per Bologna è prevista alle ore 09.11 di sabato 12 Aprile dalla stazione ferroviaria di Ferrara, l’appuntamento è pertanto alle 8.50-9 davanti alla Stazione in Piazza della Stazione per poter prendere il biglietto (anche all’edicola dei giornali).

Il rientro, comunque libero, è previsto nel pomeriggio con il treno da Bologna delle 17.11.

Pausa aperitivo e pranzo (se possibile con prenotazione tramite mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. euro 20) intorno alle 13 in un locale tipico a ridosso delle Due Torri.

Non sono previsti ingressi a pagamento e la quota di partecipazione è decisamente popolare: adulti euro 10, studenti e soci Pro Loco 6 euro.

Se non si desidera pranzare nel locale a noi riservato non è necessaria alcuna prenotazione, basta essere puntuali alla partenza del treno delle 9 e 11 minuti.


“Allì 22 Marzo il Marchese Nicolò, Signore di Ferrara e di Modena, venne a Bologna… Il Mercoledì seguente desinò in Palazzo con gli Antiani, e il dì seguente alli frati di S.Michele in Bosco”. Così ci racconta il frate agostinianao e storico bolognese Cherubino Ghirardacci, di quel giorno del 1400, a proposito della visita del Marchese di Ferrara allo straordinario monastero olivetano che ancora oggi (Sede dell’Istituto Ortopedico Rizzoli) domina dall’alto di un colle la città di Bologna, il cui disegno rinascimentale è generalmente attribuito all’architetto ducale estense Biagio Rossetti.

Giustamente molto più nota è la lettera indirizzata dall’artista Francesco del Cossa a Borso d’Este, datata 25 marzo 1470, dove con il pittore dei Mesi di Marzo, Aprile e Maggio di Palazzo Schifanoia, in un moto di autocoscienza e dignità di notevole modernità, reclamava un migliore trattamento economico per gli affreschi realizzati nella parete est del Salone dei Mesi. La risposta negativa del duca fu forse all’origine della sua partenza per Bologna, seguito da Ercole de Roberti e da un più generale trasferimento di artisti attivi alla corte estense nella vicina Bologna allora dominata dalla ricca e potente famiglia Bentivoglio.

È questa una delle ragioni che per cui i nessi storici ed artistici tra le città di Bologna e Ferrara sono particolarmente densi e hanno permesso alla guida turistica e presidente della locale Pro Loco Alessandro Gulinati di “inventare” un itinerario provocatoriamente denominato “Bologna Estense”. Secondo Gulinati si tratta di una occasione per contribuire a superare reciproche diffidenze e antichi campanilismi attraverso l’affascinante lente della storia dell’Arte o meglio delle Arti, perché non solo l’origine della ferrarese famiglia Ariosti, nel cui seno nacque il grande Lodovico, è di origine bolognese, ma ferrarese era Domenico Maria Novara, docente all’università di Bologna e mentore del giovane “rivoluzionario” polacco Nicolò Copernico e ferrarese era Caterina Vegri, interessantissima figura di Santa letterata, musicista ed artista, trasferitasi poi a Bologna, dove si conserva il suo corpo incorrotto all’interno del Monastero del Corpus Domini da lei stessa fondato e che, cosa non troppo nota oltre le mura bolognesi, condivide con San Petronio il patronato sulla città felsinea.

Gli intrecci e le occasioni di interessanti scoperte non si fermano qui, basti pensare alle molte, meravigliose e ben conservate opere dello scultore Alfonso Lombardi o a quelle di Girolamo Da Carpi, di Lorenzo Costa e dello Scarsellino e ad una chiesa tra le meno conosciute all’interno del vasto patrimonio d’arte religiosa bolognese, quella di San Salvatore che di fatto è sorella della ferrarese Basilica di Santa Maria in Vado ed infatti conserva, oltre alla tomba del grande Guercino, anche opere di Carlo Bononi e Benvenuto Tisi da Garofalo. Il messaggio implicito nell’invenzione di Gulinati è che Bologna non è solo lavoro, shopping, studio e Fiera ma soprattutto una città turisticamente stupenda dove trascorrere ben più di una giornata per perdersi tra capolavori d’arte e riflettere sulla bellezza e le potenzialità del nostro malconcio paese.

La partenza con il treno regionale veloce per Bologna è prevista alle ore 09.11 di sabato 12 Aprile dalla stazione ferroviaria di Ferrara, l’appuntamento è pertanto alle 8.50-9 davanti alla Stazione in Piazza della Stazione per poter prendere il biglietto (anche all’edicola dei giornali). Il rientro, comunque libero, è previsto nel pomeriggio con il treno da Bologna delle 17.11. Pausa aperitivo e pranzo (se possibile con prenotazione tramite mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. euro 20) intorno alle 13 in un locale tipico a ridosso delle Due Torri. Non sono previsti ingressi a pagamento e la quota di partecipazione è decisamente popolare: adulti euro 10, studenti e soci Pro Loco 6 euro. Se non si desidera pranzare nel locale a noi riservato non è necessaria alcuna prenotazione, basta essere puntuali alla partenza del treno delle 9 e 11 minuti.


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