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Bondeno: Le note della Filarmonica “G. Verdi” illuminano la notte dell’inaugurazione del centro 2000

 Sono state le note della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, diretta dal maestro Padovani, prima con l’Inno di Mameli, poi con il loro vasto repertorio, a scandire impetuosamente l’inaugurazione del rinnovato centro 2000.

«Un progetto nato nel 2011 – ha ricordato dal palco, rinnovato pure questo, il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri –. Quando, assieme all’assessore Simone Saletti ci siamo posti l’obiettivo di rivitalizzare la struttura, per renderla vitale e vivibile per le associazioni (Pro Loco, Lions Club, il Tennis Club, per il quale si rimetteranno a punto gli spogliatoi; ndr).

Crediamo di esserci riusciti e il tutto sarà completato dall’entrata, dai giochi d’acqua all’ingresso, che richiameranno la fontana di viale Pironi, il cui progetto di valorizzazione è in continuità con il 2000.» La struttura ha avuto un intervento di miglioramento finanziato a metà dal Comune e da fondi europei (dell’Asse 3), oltre ad altri 90mila euro dell’ente commissariale, a seguito del sisma, che hanno consentito di risistemare il tetto.

All’interno, l’abbattimento di una parete nel salone centrale ha consentito di creare un palco per i concerti, con nuove strumentazioni, nuove possibilità acustiche, ed anche la colorazione del centro 2000 è tornata quella originale dell’edificio in stile Liberty: con un verde tenue. Presenti alla cerimonia anche monsignor Marcello Vincenzi, che ha impartito la propria benedizione, ed il comandante dei carabinieri di Bondeno, Abramo Longo.

C’è stato spazio anche per un passaggio di commiato di Manolo Magri, che lascia la presidenza della Filarmonica, dopo 15 anni, per la successione di Azzolini. Una Filarmonica che presto suonerà al Vaticano per Papa Francesco. «La vitalità di questo centro 2000 – dice l’assessore Simone Saletti ai molti ospiti, tra i quali anche la presidente del consiglio, Cristina Coletti – verrà dimostrata dalle prossime settimane: già domenica, partirà su questo palco l’Aprile Capuzziano, mentre seguirà una piccola stagione teatrale. Abbiamo voluto, tuttavia, che fosse proprio la Filarmonica “Verdi” a calcare per prima il palco di questo rinnovato centro, che tornerà ad essere il fulcro della vita culturale della città.»

 



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