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Curiosità "ferraresi": la sala dell'Aurora nel Castello Estense

All'interno del Castello Estense, ai piani nobili, si trova la sala oggi detta dell'aurora, già stanza privata di Ercole II, era conosciuta nel Cinquecento come camera dello Specchio. Da essa prende il nome l'intero appartamento di rappresentanza voluto da Alfonso II.

Le scene proposte nella volta di questa sala vengono oggi generalmente interpretate come un'allegoria della vita umana, scandita dal rapido volgere dell'età, così come lo scorrere delle ore nell'arco del giorno. La volta è divisa in comparti inscritti in festoni di frutta e motivi geometrici dove vengono raffigurati i quattro momenti del giorno che ruotano intorno all'immagine centrale del Tempo. A Ludovico Settevecchi vanno attribuiti Il Giorno e Il Tramonto; a Bastianino Il Tempo, La Notte e L'Aurora.

In questa ultima figura viene appunto simboleggiata l'Aurora che, mezzo spogliata, sta alzandosi dal letto di Titone, ed egli vi si siede accanto; tiene in mano una lira, che può essere simbolo dell'armonia coniugale; le altre due vergini sedenti d'intorno rappresentano le ore, e la terza che sta in piedi più indietro è la prima ora del giorno coronata di rose; allarga le braccia e tiene il freno de' cavalli del Sole.


da "Il Castello Estense". Edizioni G.V e da Wikipedia

Foto da Wikipedia 

Archivio Fotografico Provincia di Ferrara
Autore Massimo Baraldi

 


Arte Cultura e Spettacolo