Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Banner
Text Size
Banner

Due chiacchiere con Leonardo Veronesi

 D - Quando e come hai scoperto la tua passione per la musica?
R - Come quasi tutti quelli appassionati di musica da piccolo, in particolare ascoltando le sigle dei cartoni animati con la naturale attenzione sin da subito a controllare non chi cantava ma chi erano gli autori

D - Che genere di musica interpreti e a chi è "rivolta" la tua musica?
R - La mia musica vuole essere pop nel senso positivo del termine, quindi immediata e per tutti, con richiami e radici alla tradizione cantautorale italiana di cui non mi vergogno

D - Quanti album hai inciso? (con titoli) e che diversità o analogie presentano
R - Ho pubblicato sino ad ora 3 album nel 2008 UNO, nel 2011 DOMANDARO e nel 2013 L'ANARCHIA DELLA RAGIONE, abbastanza diversi tra loro, il primo rock pop italiano, il secondo rock elettronico ed il terzo tendente all'acustico.

D - I tuoi pregi e i tuoi difetti professionali?
R - Non lo so, tanti limiti sicuramente, un pregio/difetto sicuramente quello di non aver creato un personaggio artefatto ma di essere così presuntuoso che il mio essere me stesso ha un che di artistico

D - Quali sono i tuoi progetti futuri? E le tue aspirazioni
R - Spero di riuscire a fare un altro album, più live e sto producendo dei giovani interessanti che a breve pubblicheranno brani scritti da me

D - Quanto tempo dedichi alla musica durante la tua giornata?
R - Facendo un altro mestiere la maggior parte della giornata poco, diciamo che mentalmente elaboro parecchio

D - Che consigli ti senti di dare a chi si vuole intraprendere questo lavoro?
R - Non saprei che consigli dare, penso si nasca con questa predisposizione a volte auto lesionistica, comunque ci vuole tanta esperienza, sensibilità, carattere e come in tutte le cose preparazione

D - Che differenza c'è tra scrivere testi per se stessi e per altri
R - Per quel che riguarda la mia esperienza a volte non ci si pensa si scrive e poi se l'interprete si immedesima bene, a volte se si conosce l'interprete si prova ad entrare nel personaggio


Arte Cultura e Spettacolo