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Il Duomo di Ferrara

 L'architettura di questa Chiesa appartiene a quello stile cui oggi si dà il nome di Lombardo, per dimostrarne l'origine; quello che può definirsi il vero progenitore dell'architettura Normanna.

Si può anzi mostrarla come una delle più nobili e magnifiche produzioni di quell'era delle Cattedrali, improntata di tanto affetto religioso. L'epoca della sua edificazione è delle più accertate:il 1135.

Molti oggetti d'arte adornano questo tempio, tra i quali si distinguono: cinque statue di bronzo, componenti un altare e rappresentanti il Crocifisso con appiedi la Beata Vergine e S. Giovanni e a lato i due protettori della città S.Giorgio e S.Maurelio suo vescovo (opera di Nicolò Baroncelli); due grandi dipinti di Cosme`Tura, non meno di otto dipinti di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, una tavola magnifica di Francesco Francia, il Giudizio Universale, dipinto nell' abside da Sebastiano Filippi detto Bastianino e diversi altri affreschi e pitture.

Tre volte furono poste le mani nel nostro Duomo, per portarlo allo stato in cui oggi lo vediamo: la prima nel 1498 in cui Ercole primo fece rifare il coro per opera di Biagio Rossetti. La seconda nel 1637 in cui il Cardinal Magalotti fece ricostruire nello stile romano d'allora le grandi cappelle laterali al presbiterio. La terza tra il 1711 e il 1713 sotto l'episcopato del Cardinale Del Verme fu compiuto dal Cardinal Ruffo suo successore.

 

tratto da "Storia di Ferrara" di Antonio Frizzi. Abramo Servadio Editore (1850).

Fotografia di Claudio Cagnoni

 


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