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Laura Marziali, scrittrice emergente, si racconta

 1) Laura, parlaci un po' di te

"Dei miei 24 anni potrei raccontare tante cose. Tendo a non tralasciare nulla che può rendermi serena, per questo mi tengo stretta le mie passioni. Sono laureanda in giurisprudenza e sono una studentessa marchigiana fuori sede a Roma. Fra le cose che amo ce ne sono alcune a cui non rinuncerei mai: la scrittura occupa il primo posto insieme all'atletica leggera. poi ci sono i libri, le moto, il Karate, la cucina, i viaggi e l'arte"

2) Quando hai scoperto la tua predisposizione alla scrittura?

"Alle elementari prendevo sempre ottimo nei temi, ma pensavo che tutte le maestre mettessero ottimo a prescindere.

Verso i 12 anni ho iniziato a scrivere diari lunghissimi che poi attaccavo l'uno all'altro finché non diventavano dei mattoni.

A 18 anni, con l'età della ragione (si fa per dire) ho scoperto Jorge Luis e ho iniziato ad entrare in un mondo particolare, trasversale, attento ai particolari dettagli. una dimensione dalla quale non ne sono più uscita.

Da quel momento ho gli impulsi: chiamo così quei momenti in cui devo per forza lasciare ogni cosa che sto facendo per tirare fuori la moleskine e delirare su carta".

3) Che cosa scrivi maggiormente?

"Scrivo maggiormente poesie e racconti, che pubblico nel mio blog. Nell'ultimo periodo ho intrapreso un progetto accattivante, un esperimento sia letterario che sociale.

Si tratta di "Terso Atto", un romanzo a puntate che si arricchisce e si modifica nella trama grazie hai suggerimenti e ai commenti dei suoi lettori.

Ogni lunedì e ogni giovedì viene pubblicata una puntata nel blog e sulle pagine ufficiali di facebook e twitter. Un'idea coinvolgente con la quale desidero fare avvicinare la gente alla lettura, ma credo sia un modo per aiutare anche a stimolare la fantasia e a vedere realizzato, per una volta, il finale di un libro che avremmo voluto scrivere noi".

4) E' possibile fare un paragone tra le tue due passioni (scrittura e sport)

"L'atletica leggera è stato il mio primo amore. Ho iniziato a correre a 10 anni ed è il modo con il quale mi isolo dal mondo, respiro, parlo con me stessa e mi dedico al mio fisico.

La scrittura è un'esigenza, è come una turista che pernotta ogni giorno dentro me. Siamo serve l'una dell'altra. Ci serviamo a vicenda. Mi ha salvata in un periodo particolare e difficile ed oggi è qui, più forte che mai, a farmi compagnia. le amo entrambi, senza di loro sarei molto meno di così".

5) Senti di ringraziare qualcuno in particolare?

"Oltre a ringraziare la mia ispirazione e la mia pazzia, ci sono tre persone che vorrei ringraziare: la prima è Clara Marziali, la mia gemella, perché è fonte pura di forza, sostegno ed energia.

La seconda è Roberto Rotondo, perché mi ha insegnato la grinta, l'ardore e il coraggio.

La terza è Silvia Garbellini, per la fiducia e la tenacia di aver creduto in me fin dal primo momento".

6) I tuoi progetti futuri?

"A gennaio la laurea e quindi spero anche in un viaggio oltre oceano.

Mi dedicherò completamente al romanzo "Terso Atto", realizzerò un progetto di pubblicazione di una raccolta di mie poesie, avrò del tempo per dedicarmi ad un progetto che accosta la letteratura al cinema e continuerò a scrivere poesie e racconti di ogni genere".

7) Dove è possibile leggere e scoprire le tue "opere"?

"Nel mio blog "140per10.wordpress.com" è possibile trovare le mie poesie.

Nel sito "ewriters" pubblico sia le mie poesie che i miei racconti, che possono essere scovati anche nel mio profilo facebook "Laura Daphne Marziali".

Per i pensieri estemporanei utilizzo twitter con lo pseudonimo "La Daphane".

Infine, ma di grande importanza per me, il racconto a puntate "Terso Atto" ha una pagina facebook intitolata appunto "Terso Atto", ma i capitoli sono pubblicati anche nel blog "tersoatto.wordpress.com" e nel profilo twitter "Terso Atto".


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