Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Text Size
Banner
Banner

POLITICA FISCALE Petrolio, gas e minerali: le compagnie saranno costrette a rivelare i pagamenti in favore dei governi

bandiera comunita economica europea

POLITICA FISCALE

Petrolio, gas e minerali: le compagnie saranno costrette a rivelare i pagamenti in favore dei governi

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione con la quale le grandi compagnie petrolifere, di gas, minerarie e forestali saranno obbligate a rivelare i dettagli dei loro pagamenti in favore dei governi per ogni progetto di estrazione al fine di promuovere la trasparenza a tutti i livelli e assicurare condizioni paritarie per tutte le società dell'UE e i loro investitori.

I deputati hanno approvato, in due votazioni separate, un pacchetto di due proposte che impongono alle grandi aziende estrattive nuovi obblighi d'informazione sui pagamenti ai governi e riducono il peso burocratico delle regole UE in materia di contabilità per le imprese più piccole.

Tutti i pagamenti superiori a 100.000 € dovranno essere pubblicati, per garantire la piena trasparenza.

Inoltre, i deputati hanno approvato una clausola anti-evasione per garantire che le aziende non possano dividere o aggregare artificialmente i pagamenti per evitarne la divulgazione. I tipi di pagamento che saranno pubblici sono: i diritti di produzione, alcune imposte, dividendi, bonus, tasse e pagamenti per il miglioramento delle infrastrutture.

Le piccole e medie imprese sono esentate dalle nuove disposizioni e inoltre vedranno ridotto ulteriormente il loro carico burocratico, rispetto alle regole attuali.

Un grande successo per il Parlamento europeo è stato quello di rimuovere il "veto del tiranno" dal progetto di legge - una clausola in base alla quale le compagnie sarebbero state esentate dal fornire i dettagli sui pagamenti nel caso la legislazione dello Stato di residenza ne avesse vietata la divulgazione.

Il Parlamento europeo ha inoltre introdotto una clausola di revisione che obbligherà la Commissione europea a esplorare la possibilità di includere nel campo di applicazione della legislazione ulteriori settori e nuove disposizioni d'informazione entro tre anni dalla sua entrata in vigore.

Le nuove norme entreranno in vigore in seguito all'approvazione formale del Consiglio. Gli Stati membri avranno due anni per trasporle nella legislazione nazionale.

 

fonte http://www.eppgroup.eu/italy/

 


NOTIZIE