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Progetto AGI(U)RU TORRAU - Giro della Sardegna in pattini

 Progetto AGI(U)RU TORRAU logo Associazione Culturale AINA

 

Progetto AGI(U)RU TORRAU

Giro della Sardegna in pattini

Premessa.

Tutto nasce con la crisi di questi anni, con il lavoro che diminuisce e con le fabbriche che chiudono. Parallelamente le persone hanno difficoltà ad adeguarsi al nuovo modello economico e cercano di proseguire con lo stesso approccio. Risultato: tante finanziarie attivate, molta più povertà e tante persone che non credono più nelle proprie risorse individuali e si rivolgono a qualcun altro per chiedere aiuto. L’aiuto che si cerca è quello di ripristinare un modo di funzionale antecedente la crisi senza considerare che molte cose sono cambiate (per qualcuna oserei dire, meno male) e non ritorneranno più come prima.

Il sistema di welfare che si è sviluppato in Europa a partire dagli anni 60 oggi non è più sostenibile e nel frattempo non è più in grado da solo a sostenere la domanda sociale che si è trasformata e che ha assunto proporzioni enormi. Uno dei drammi della crisi sono i nuovi poveri, quelle persone che avevano utilizzato un sistema di funzionamento in linea con le proprie risorse economiche e che adesso, con il cambiamento della condizione economica, hanno difficoltà a rimodulare un sistema di gestione basata su simboli differenti. Questo porta le persone a ricercare nei vecchi simboli il proprio riconoscimento. È come voler andare una settimana in vacanza a tutti i costi facendo anche debiti anche se non si hanno i soldi per pagare l’affitto.

Inoltre la società basata sul consumismo e sul prodotto piuttosto che sugli individui ha prodotto una società individualista e competitiva che porta a mettere le persone l’una contro l’altra. Un altro effetto della società del consumo è che si ha difficoltà a riconoscere le competenze in quanto con i soldi oggi si pensa di poter comprare tutto cercando di appiattire quelle differenze culturali e sociali che fanno parte della società. Questo appiattimento ha prodotto la scarsa fiducia nei confronti delle competenze e quindi il pensiero che chiunque possa fare tutto, basta volerlo. Gli effetti di questo modello sono che molte persone investono in qualcosa perché mossi da tanta passione ma con scarse competenze tecniche andando incontro a fallimento. Non si ha la possibilità di chiedere aiuto per problemi di rivalità e le persone finiscono per essere solamente portatori di soldi e non di interessi e di bisogni.

Tutti questi elementi citati, ma non sono finiti qui, fanno intravedere quanto la crisi abbia scoperchiato un sistema complesso fatto di mille sfaccettature ed è per questo motivo che qualsiasi cosa si decida di fare, si deve partire dal presupposto che non si risolve nulla, al massimo si può contribuire a migliorare la situazione.

Giancarlo Labate con i pattini Progetto AGI(U)RU TORRAUIl progetto

Il progetto prevede il giro della Sardegna in 12 tappe di circa 70 km a tappa per un totale di 850 km da compiere con i pattini in linea.

Il gruppo che eseguirà il giro è composto dall’ideatore Giancarlo Labate con i pattini, due accompagnatori in bicicletta, Furio ed Ari, che condividono pienamente il progetto, una persona con un auotmezzo, Alberto, per il trasporto di tutto il necessario per i giorni del giro ed un cameramen, Tomaso, che filmerà tutte le fasi del giro.

Al giro possono partecipare tutti coloro che vogliono condividere quest’iniziativa, sia facendo insieme un pezzo del giro sia percorrendolo tutto.

Questo progetto ha la “pretesa” di mandare un messaggio, non tramite sms o con un’intervista televisiva, bensì in giro per le strade a contatto con le persone.

Il messaggio è legato alla cultura, al modo di stare in relazione tra le persone, al fatto che oggi l’arma vincente, il modo di uscire in maniera positiva dalla crisi è attraverso la collaborazione e non la competizione. Il modello che ci hanno propinato in tutte le salse è un modello fallimentare che aiuta solamente ai grandi imprenditori ma non aiuta le persone del territorio. In parte è una rivisitazione del concetto dibenessere inteso non in termini economici ma in termini relazionali, di capitale sociale.

Inoltre vorrei mandare il messaggio che abbiamo tante risorse, territoriali ma anche personali, collettive che possiamo spendere per migliorare noi stessi e il posto in cui viviamo.

Il giro della Sardegna diventa un modo per mandare un messaggio sia verbalmente ma anche attraverso il giro stesso, con le sue fatiche, le tappe, l’obiettivo da raggiungere e un modo nuovo di vivere la nostra terra.

Progetti correlati

Sono previste diverse azioni trasversali da attuare durante il giro che sono le seguenti:

  • Documentario: durante il giro verranno effettuate delle riprese sia dalle biciclette con telecamere sul casco sia da operatori specializzati. Tutto il materiale verrà consegnato alla agenzia giornalistica thelemapress che si occuperà del montaggio e della divulgazione attraverso la loro emittente. Verrà inserita come colonna sonora l’ultimo cd prodotto da un gruppo musicale di Sant’Antioco che compone musica Jazz in sardo, i Solkinos

  • Raccolta proposte di cambiamento: in ogni paese dove il giro si fermerà verrà sensibilizzata la popolazione per consegnare proposte di cambiamento per poi raccoglierle in un unico documento e farla diventare una proposta concreta da presentare alla Regione Sardegna.

  • Tesi di laurea in scienze motorie: uno degli accompagnatori in bicicletta, laureando in scienze motorie intende utilizzare questo giro per fare una ricerca su aspetti motori e circolatori legati a sforzi prolungati e intensi.

  • Costruzione libretto turistico sportivo: uno degli accompagnatori in bicicletta, originario di Berlino, redigerà un libretto dettagliato in italiano e in tedesco con la descrizione dei luoghi, degli alberghi e delle particolarità di tutti i territori nei quali il giro si fermerà in modo da poter costruire una guida turistica sportiva per il mercato tedesco molto presente nel territorio sardo.

Obiettivi

 

  • Attivare forme di collaborazione tra persone: per organizzare il giro servono molte persone, dagli accompagnatori agli albergatori, ai mass media alle persone che vogliono a loro modo contribuire alla realizzazione del progetto.

  • Potenziare le risorse individuali e territoriali: il giro vuole mettere in evidenza come si possono raggiungere degli obiettivi se si possiedono due caratteristiche fondamentali che sono: competenza e volontà. Senza la presenza di entrambe queste caratteristiche non si va lontano cosi come in tutte le cose

  • Promuovere uno sport diverso: il pattinaggio in linea in Sardegna è sempre stato molto diffuso e negli ultimi anni si sta un pò perdendo. È possibile pensare ad un’iniziativa a cadenza annuale che possa essere un momento di confronto tra professionisti e non di tutta la nazione e anche al di fuori creando un indotto per la regione non indifferente in una stagione tendenzialmente poco sfruttata.

  • Far apprezzare parte del territorio costiero dell’isola: La presenza di cameraman e di filmati autoprodotti hanno l’obiettivo di far vedere le bellezze della nostra terra per essere anche un biglietto da visita per il turismo.

  • Sensibilizzare nei confronti dei piccoli imprenditori. Tutte le persone che sostengono il progetto hanno realizzato ciò che hanno con le loro forze, credendo nelle loro risorse e collaborando con gli altri.

Aree d'interesse.

Area sportiva

Area culturale

Area naturalistica

Area economica

Area ambientale

Area relazionale

 

 

Tappe Giro

Tutte le tappe avranno come partenza la piazza principale del paese. L’ora di partenza di ogni tappa è fissata per le 09:00 del mattino e l’arrivo è calcolato per le 13:00. L’arrivo potrebbe subire alcuni cambiamenti dovuti a problemi atmosferici e problemi tecnici.

 

I tappa - Mercoledì 25-9-2013: Calasetta – Pula . km 85

La prima tappa è abbastanza semplice nei primi 40 km, cioè fino a Teulada dove la strada inizia a costeggiare alcune località balneari. Per questo motivo si affronteranno diversi saliscendi con pendenze anche del 10% e discese impegnative e con tornanti anche stretti. Arrivati a Santa Margherita di Pula la strada scende al livello del mare e rimane pianeggiante fino ad arrivare a Pula.

II Tappa – Giovedì 26-9-13: Pula – Solanas Km 84

Anche questa tappa, come la precedente, è caratterizzata da una prima parte pianeggiante, da Pula a Capitana, e da una seconda fatta di saliscendi che portano fino a Solanas. La particolarità di questa tappa è il passaggio al Poetto che avverrà circa alle 10 del mattino.

 

III Tappa - Venerdì 27-9-13: Solanas – Muravera Km 62

La tappa più corta del giro. Questa tappa è caratterizzata da una sola asperità da affrontare dopo 5 km dalla partenza con apice al 10 km. Da questo punto in poi la strada scende e spiana fino all’arrivo a Muravera molto probabilmente in anticipo rispetto alla tabella di marcia.

Per il pernottamento saremo ospiti del B&B Su Pasiu in via Speranza 8 a Muravera.

 

IV Tappa - Sabato 28-9-13: Muravera – Tortoli – km 74,5

Tappa di trasferimento dopo le fatiche delle prime giornate una tappa quasi esclusivamente in pianura con solo qualche piccolo strappo con pendenze medie del 4%.

Per il pernottamento saremo ospiti dell’hotel l’Ulivo a Girasole.

V Tappa - Domenica 29-9-13: Tortoli – Dorgali – Km 62,5

Sicuramente la tappa più difficile del giro. Si parte da Tortoli al livello del mare e, una volta arrivati a Lotzorai la strada inizia a salire inesorabilmente per 30 km con qualche tratto in pianura per riprendere fiato. Il tratto fino a Baunei è con pendenza costante al 6% con alcune punte al 9% mentre dopo Baunei la strada spiana un po’ per poi diventare decisamente difficile nel tratto finale della salita a Genna Silana a quota 1026 mt sul livello del mare. Da qui si affronta una discesa fatta di tornanti e di pendenze difficili tali da richiedere il massimo impegno. Si Arriva a Dorgali a quota 444. È plausibile che la tappa odierna non finisca entro le 6 ore di pattinaggio ma che richieda almeno un paio di ore in più del previsto.

VI Tappa: - Lunedì 30-9-13: Dorgali – San Teodoro Km 83,8

La tappa inizia con una lunga discesa di 22 km che porta fino a Orosei. Da questo momento in poi la tappa è pianeggiante a parte uno strappo finale poco prima di Santodoro con punte del 10%.

VII Tappa – Martedì 1-10-13: San Teodoro – Santa Teresa di Gallura – Km 87

Tappa lunga ma con poche difficoltà. Il primo pezzo fino ad Olbia è pianeggiante con poche difficoltà. Gli unici tratti impegnativi si trovano poco prima e poco dopo Arzachena al km 34 e al km 50. L’arrivo a Santa Teresa di Gallura non presenta grosse difficoltà.

VIII Tappa – Mercoledì 2-10-13: Santa Teresa di Gallura – Castelsardo – Km 70

La tappa presenta un percorso semplice fino a Baia Vignola dopodiché la strada inizia a salire e per 30 km si affrontano alcuni saliscendi con difficoltà media. Alla fine ci sono 10 km di pianura prima di affrontare l’ultima salita della giornata che porterà a Castelsardo a quota 185mt sul livello del mare.

IX Tappa – Giovedì 3-10-13: Castelsardo – Alghero Km 69,3

Tappa quasi esclusivamente in pianura con passaggio da Porto Torres. Sicuramente una tappa di preparazione alla tappa successiva in quanto è relativamente corta e con pendenze scarse.

X Tappa – Venerdì 4-10-13: Alghero – Cuglieri – Km 64,2

Nonostante la tappa sia un po più corta delle altre risulta molto impegnativa in quanto ci sono da affrontare due salite con discrete pendenza (max: 9%). La prima ascesa inizia dopo 15 Km da Alghero ed è lunga 13 km con alcuni saliscendi. La seconda ascesa inizia al 47 km all’altezza di Sa Lumenera. Questa salita, sicuramente più impegnativa porta a quota 450 mt sul livello del mare e finisce a Cuglieri dopo 18 Km di salita.

XI Tappa – Sabato 5-10-13: Cuglieri – Guspini - km 87

La tappa prevede una discesa iniziale con punte del 6% con qualche tornante, soprattutto nel tratto iniziale, fino ad arrivare Sante Caterina dopodichè è previsto qualche saliscendi fino a Riola Sardo. Dopo la strada è per lo più pianeggiante fino a pochi chilometri da Guspini dove è prevista una leggera ascesa.

XII Tappa – Domenica 6-10-13: Guspini – Carbonia - Km 71,4

La tappa è caratterizzata da molti tratti pianeggianti o qualche piccola elevazione nell’ordine del 2% max quindi con basse difficoltà generali. È la tappa conclusiva che porterà a Carbonia passando da Via Gramsci con arrivo in Piazza presumibilmente per le ore 12 / 13.

Associazione Culturale AINA Giancarlo Labate con i pattini Progetto AGI(U)RU TORRAU

 

Sponsor

Enti e soggetti coinvolti fino a questo momento per la realizzazione del progetto:

Comune di Carbonia: organizzazione giornata conclusiva

Comune di Calasetta

Fila s.p.a. : sponsor ufficiale attrezzatura sportiva

Furio Tripicchio : preparatore atletico

Francesco Brai: nutrizionista

Thelema press: agenzia giornalistica, ufficio stampa

Gruppo musicale Solkinos: colonna sonora del giro

Cooperativa sociale Millepiedi: cameramen per le riprese televisive

Centro Medico Otto20: palestra medica per la preparazione

Envisual: magliette e stampa magliette

Società Umanitaria: realizzazione brochure informativa

Cooperativa Sociale Adest: supporto logistico

Im.el, impianti elettrici: contributo economico di 400 euro per acquisto freni pattini

B&B Su Pasiu : alloggio del 27-9

Hotel L’Ulivo : alloggio del 28-9

 


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