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Operazione Pippo: benvenuto ai parenti inglesi delle vittime dell'aereo precipitato a Copparo

 Sono arrivati oggi, 17 luglio 2013, a Copparo i parenti inglesi delle vittime dell'equipaggio dell'aereo della seconda guerra mondiale ritrovato due anni fa.nelle campagne.

Questo pomeriggio stanno loro restituendo gli oggetti rinvenuti sul luogo dello schianto ed  appartenuti ai militari deceduti nell'impatto 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle foto: il coro di benvenuto; il pubblico intervenuto al saluto; le troupe televisive intervenute all'evento:  il nostro reporter Antonio D'antoni, la BBC, la itv inglese ed una televisione australiana, poi il tavolo di rappresentanza e la sala con gli ospiti.

A questo link il nostro servizio effettuato al momento del recupero: CLICCA QUI

Di seguito un intervento di Fabio Raimondi, appassionato ricercatore di velivoli della seconda guerra mondiale:

Operazione “Pippo”

Recupero storico e umanitario di un aereo con a bordo il relativo equipaggio precipitato durante la

seconda guerra mondiale. L’impatto violento con il terreno alluvionale ha sepolto gran parte dei resti del

velivolo, celandoli sino ai nostri giorni. Nell’immediato dopoguerra, a causa dei limitati mezzi a

disposizione, è stato possibile il recupero dei soli resti affioranti e di uno dei due motori dell’aereo

rimasto subsuperficiale.

Associazioni coinvolte:

1. ARCHEOLOGI DELL’ARIA

2. AIR CRASH PO

3. NORTH APENNINES PO VALLEY PARK (rappresentato dal Museo della Seconda Guerra Mondiale del

fiume Po e da Gotica Toscana Onlus)

Collaborazioni:

Comando Compagnia Carabinieri di Copparo

Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara

Consorzio della Bonifica di Burana - Leo Scoltenna Panaro

Azienda Agricola Zanovello

Andrea Buganza

 

Chi era Pippo?

A partire dal 1944, i cieli notturni dell’Italia centro-settentrionale iniziarono ad essere solcati da un

velivolo con un rombo inconfondibile. L’immaginario collettivo lo ricondusse ad un singolo apparecchio

e, con chiaro riferimento alla sua nazionalità, lo soprannominò “Pippo”. In realtà Pippo era

rappresentato da diversi apparecchi e per giunta anche di differenti modelli e nazionalità.

Gli aerei in questione erano dei bimotore appartenenti all’USAAF (United States Army Air Force), alla

RAF (Royal Air Forces) o alla SAAF (South African Air Forces) predisposti per compiere voli notturni.

I modelli che vennero utilizzati a questo scopo furono Martin A-30 Baltimore, Douglas A-20 Havoc,

Douglas A-26 Invader e Northrop P-61 Black Widow in dotazione all’USAAF e De Havilland DH98

Mosquito, Bristol Beaufighter e Douglas A-20 Boston in dotazione alla RAF e alla SAAF.

Le missioni affidate a questo tipo di velivoli avevano il compito di pattugliare i territori nemici durante le

ore di buio, intervenendo per obbiettivi di opportunità. Gli interventi potevano consistere in semplice

lancio di bengala, oppure in azioni di mitragliamento e bombardamento.

Eventi bellici lungo il fiume Po nell’Aprile 1945

Lo sfondamento definitivo delle linee difensive tedesche predisposte lungo gli Appennini settentrionali

avvenne ad opera degli eserciti anglo-americani a partire dal 14 Aprile 1945 e diede inizio alla Campagna

militare nella valle del fiume Po.

L’offensiva anglo-americana costrinse i tedeschi ad un rapido ripiegamento, tallonati da vicino dalle

truppe terrestri avanzanti e intercettati dal cielo dalle forze aeree. La schiacciante supremazia aerea

anglo-americana costrinse quindi i tedeschi a movimenti prevalentemente notturni. Ciò indusse gli

anglo-americani ad intensificare le missioni aeree notturne atte ad interdire gli spostamenti tedeschi in

punti nevralgici come gli attraversamenti del fiume Po.

Dettagli della missione

Il bombardiere leggero Douglas A-20K Boston Mark V (velivolo di costruzione statunitense che nella

versione “Boston” era fornito alle forze del Commonwealth), matricola BZ 590 (le matricole andavano

dalla BZ580 alla BZ669, in quanto il modello “V” venne costruito in soli 90 esemplari), appartenente al

18 Squadron Burma (Birmania) del 232 Wing RAF (Royal Air Force) alle dipendenze della DAF (Desert Air

Force) a sua volta dipendente dalla MAAF (Mediterranean Allied Air Force), decollò dal campo di volo di

Forlì alle 20:54 del 21-4-1945 per attaccare un obbiettivo nell’area di Taglio di Po, rappresentato da un

punto d’attraversamento del fiume Po. Alla missione seguì la ricognizione armata in Pianura Padana

contro obiettivi di circostanza. L’aereo non rientrò dalla missione. A seguito delle richieste del

dopoguerra e delle indagini, nel 1949, non avendo rintracciato alcuna sepoltura corrispondente,

l'equipaggio venne registrato come disperso. Tutti e quattro i membri dell’equipaggio sono ricordati

presso il Malta Memorial a Valletta (Malta), il quale commemora i 2.298 aviatori del Commonwealth

dispersi nel teatro mediterraneo.

Equipaggio:

1. Pilot (Pilota)

RAF (Royal Air Forces) Sgt (Sergeant) Raikes, David Kennedy

Età sconosciuta - Matricola 1807677 Gran Bretagna

2. Navigator Bomb Aimer (Navigatore e Bombardiere)

RAF (Royal Air Forces) Flt/Sgt (Flight Sergeant) Perkins, David Millard

Età 20 anni - Matricola 1801441 Gran Bretagna

3. Wireless Operator Air (Operatore Radio)

RAF (Royal Air Forces) Flt/Sgt (Flight Sergeant) Bostock, Alexander Thomas

Età 20 anni - Matricola 1818442 Gran Bretagna

4. Air Gunner (Mitragliere)

RAAF (Royal Australian Air Forces) W/O (Warrant Officer) Hunt, John Penboss

Età 20 anni - Matricola 433038 Australia

Procedure future

I resti mortali dei caduti rinvenuti saranno consegnati, attraverso l’intercessione delle Ambasciate

Britannica e Australiana, alla Commonwealth War Graves Commission (Commissione del

Commonwealth Britannico per i Cimiteri di Guerra) e all’Office of Australian War Graves (Ufficio

Australiano per i Cimiteri di Guerra). Inoltre verranno rintracciate e contattate le famiglie, o i

discendenti, per la comunicazione del rinvenimento e per la proposta di consegna degli effetti personali

rinvenuti.

I reperti del velivolo rinvenuti saranno invece restaurati e successivamente esposti presso il Museo della

Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica (Mantova).

 

alcuni effetti personali dell'equipaggio ritrovati durante gli scavi. spilla "Air Ministry" con la corona inglese, L'orologio di Hunt che ci ha permesso di risalire alla storia dell'intero equipaggio, e l'anello di Perkins con la dedica
"Chris with love"

alcuni effetti personali dell'equipaggio ritrovati durante gli scavi. spilla "Air Ministry" con la corona inglese, L'orologio di Hunt che ci ha permesso di risalire alla storia dell'intero equipaggio, e l'anello di Perkins con la dedica "Chris with love"

 

un momento dello scavo

un momento dello scavo

 

Il velivolo è un A-20 Boston V

Il velivolo è un A-20 Boston V

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