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Donna ... evoluzione della specie

Scritti da voi, la penna formalizza il pensiero

Donna ... evoluzione della specie

Specchio, servo delle mie brame, dimmi…chi è la più bella del reame?

C’era un volta, una bambina, non proprio bella, non proprio alta, non proprio magra…viveva in un’epoca in cui la depilazione definitiva era ancora un lontano miraggio, ma anche solo la ceretta a freddo! E la, ormai surclassata, ceretta a caldo, era appannaggio delle pulzelle più benestanti, che con abrasioni da ustione, pavoneggiavano il loro inguine disboscato

Mentre alle povere mortali, restava l’economico rasoio, che all’epoca falciava 10 strati di pelle e lasciava la zona incriminata piena di antiestetici, quanto raccapriccianti, foruncoli purulenti

Madri glabre, figlie del dopoguerra, dove il fabbisogno alimentare giornaliero equivaleva all’attuale spuntino pomeridiano, incentivavano le proprie figlie (la mia generazione) al mantenimento di una certa peluria sparsa, perché “all’uomo piace la donna-naturale”

Quale amena stronzata!

Tutte coalizzate al mantenimento dell’integrità corporea delle proprie figlie, ti proponevano la decolorazione della leggera-peluria-sopra-labiale.

Forse non tutti sanno in cosa consiste la decolorazione…è come gettare benzina sul fuoco, come mettere fertilizzante chimico super sull’erba, come creare una foresta da una steppa!

E così, la sporadica pelosità, si trasforma in due folti baffoni, che riflettono ogni raggio solare e artificiale, facendo apparire come gattone, feline, ma con niente del fascino alla cat-woman

E non tutti ricordano, che era l’epoca dell’anti-depilazione dell’ascella

Nell’immaginario maschile restano le foto osè delle dive del cinema erotico del periodo, con tanto di zona nera sotto l’ascella, che oggi procurerebbe un conato di vomito ai più

Eppure, era anche l’epoca del seno piccolo, della coppa di champagne e non più, della mezza mela o pera, del seno naturale, del fondoschiena pieno e del ventre morbido

Ah, era anche il tempo dei piedi piccoli

L’immaginario femminile apparteneva più al genere giapponese, della geisha

Ora gli uomini si scambiano le scarpe da jogging con quelle della propria ragazza

Il piede medio di una donna è passato dalla misura mini a quella extra-long!

E le ragazze erano timide, candide, pudiche

Riuscivi ancora a portarne una vergine all’altare! E anche se l’età del matrimonio era per le donne molto anticipata rispetto all’attuale, vi immaginereste oggi di trovare ancora un’illibata con più di 15 anni?!

Il seno è diventato di misura extra-large. Mentre alla mia età, chi aveva poco più di una seconda, aveva pure la gobba certa. Perché si camuffava, ingobbiva, si vestiva di maglioni over size, il tutto per nascondere un seno appena pronunciato. Piccole Quasimode in erba

Le labbra carnose equivalevano ad essere delle poco di buono.

E allora al bando i rossetti. Tabù alle minigonne 10 cm sopra al ginocchio. Divieto per le scollature

E ti viene da chiedere cosa è successo, perché la mia epoca non è quella dell’era del bronzo, ma è stata solo qualche anno fa!

Mentre oggi vedo più donne simili a trans e uomini dai tratti femminili

Uomini che si radono, dappertutto!

Che hanno sopracciglia che manco fossero dive di film muti!

Che si fanno tatuare l’eyeliner tra le ciglia. Che si rifanno le orecchie a sventola, i pettorali finti, indossano gioielli e diamanti…diamanti?!?!? Ma non erano prerogativa delle donne? O almeno così cantava l’immortale femmina per eccellenza, Marylin…mi chiedo come farebbe lei, la divina, che trasudava sensualità da ogni poro, se oggi fosse qui

La burrosità del corpo della donna è stato sostituito, smontato, rimodellato da curve che di morbido hanno poco o niente

Visi squadrati, zigomi innaturali li gonfiano e sembrano liquefarsi sotto i riflettori o sulla spiaggia

Ali di gabbiano a corniciare gli occhi, prima estirpate e poi sostituite da disegni permanenti troppo spesso omologati, seriali, fatti “a stampo”

Qualcosa che deve andare bene a tutte, stare bene su tutte, come fossero abiti non a produzione sartoriale, ma a stoccaggio industriale

Capelli finti, unghia finte, plastica sottocutanea un po’ ovunque, veleni che paralizzano l’espressività del viso, rendendo lo sguardo statico, immobile

Ma l’idea sconvolgente è che vi sia un attivismo smanioso a 15 anni. Che vi sia un rifacimento, quando ancora non ve ne sia nessun bisogno

 

Ecco che ti viene da ringraziare tua madre, tua nonna, tua zia, che ti dicevano che “donna baffuta è sempre piaciuta”, “mentre le belle si guardano, le brutte si sposano”, “né donna, né tela a lume di candela” perché potrebbe scoppiare…come un palloncino col calore


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