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Ferrara. Ultime serate per vedere il festival dei burattini

Il festival dei burattini vi aspetta nelle due serate conclusive: sabato 1 giugno all'Agriturismo "Alla Strozza di Serafini" in Via Martiri della Libertà a Gualdo.

Per l'occasione le tre compagnie di burattinai ferraresi ossia "I burattini di nevio" "Città di Ferrara di Simoni" e "Le teste di legno" (di cui allego foto), propongono

Fagiolino, Biancaneve e i sette nani con inizio alle 20,30, una fantastica fiaba in due atti.

Domenica 2 giugno nell'area verde di fianco alla Chiesa di Gualdo la Compagnia bolognese "Burattini di Riccardo", propone Sganapino e il coniglietto con inizio sempre alle 20,30.

In caso di maltempo entrambi gli spettacoli si tengono nel teatro Comunale di Voghenza.

 

 

I suggestivi scorci monumentali e paesaggistici del territorio di Voghiera ospiteranno il “2° Festival Nazionale dei Burattini”, dedicato alla memoria del grande artista ferrarese Nevio Borghetti. Si tratta di un evento di grande prestigio culturale che, a cadenza settimanale, consentirà a grandi e piccoli di poter assistere a spettacoli burattineschi e del teatro di animazione presentati da alcune tra le più importanti compagnie che oggi calcano la scena nazionale. Ideato da Maurizio Bighi, che vanta importanti esperienze con la Compagnia “I Burattini di Nevio”, il Festival si propone di divulgare questa forma teatrale in un territorio, quello ferrarese, che vanta figure artistiche di assoluto livello sia nel passato che in anni a noi più vicini. 

Il retroterra culturale sul quale “costruire” un Festival a valenza nazionale, quindi, non manca e il Festival già si caratterizza per originalità e per nuovi modi di conoscenza della cultura popolare e dialettale ferrarese e di altri territori.

Il Festival si avvale dei patrocini istituzionali dei Comuni di Voghiera e di Ferrara e della Provincia di Ferrara. Un patrocinio culturale di assoluto rispetto è pervenuto anche dalla rivista nazionale di tradizioni popolari “Il Cantastorie”, che dedica ampio spazio al teatro popolare, di tradizione e di nuova proposta.

Che cosa troverà il pubblico al Festival Nazionale “I Burattini di Nevio”?
Il pubblico potrà assistere a spettacoli proposti da alcuni tra i più noti artisti della tradizione, in una kermesse a respiro nazionale che si caratterizza per una eccezionale varietà di repertori, adatti al pubblico più diversificato. I grandi potranno ammirare forme teatrali raramente rappresentate a Ferrara e nel ferrarese, in uno spettacolo a presa diretta, con ritmi, battute, trame e scene le più diverse e imprevedibili.  I piccini ritroveranno il bellissimo, antico e sempre nuovo, spettacolo delle teste di legno; potranno dialogare con i suoi personaggi e potranno apprezzare la morale dei suoi copioni, che prevede sempre il trionfo del bene sul male. 

Al termine di ogni spettacolo il pubblico potrà anche dialogare con gli artisti che, nella più genuina tradizione popolare, forniranno le più dettagliate informazioni sui burattini, sulle tecniche burattinesche e sulla loro attività.

Per l’occasione, il gruppo "Insieme per fare" offrirà in omaggio ai bambini una copia di una guida contenente la storia del burattino dagli egizi ai tempi nostri, il profilo delle principali maschere italiane, come si usano i pastelli, maschere da colorare e come si costruisce una baracca dei burattini. La guida, di facile lettura, potrà costituire anche un supporto alle attività didattiche dei tanti docenti che si confida assisteranno al Festival Nazionale “I Burattini di Nevio”. Insieme a questa, un boccascena per il teatrino 70 x 100 e 14 figurine riproducenti le maschere in uso in Emilia Romagna e personaggi di fiaba oltre ad un t-shirt del festival.

Le Compagnie partecipanti al 1° Festival Nazionale “I Burattini di Nevio”


Il 1° Festival Nazionale “I Burattini di Nevio” ospiterà alcune tra le principali compagnie attive oggi in Italia. Questa seconda edizione privilegerà repertori tradizionali, ma pienamente inseriti nel mondo d’oggi, in quanto - è bene saperlo - i burattini sono sempre giovani e, quindi, sempre si propongono in forme innovate. Alcuni artisti, inoltre, appartengono a vere e proprie “dinastie” di questa forma teatrale, agenti ininterrottamente da diverse generazioni.


• La Compagnia “I Burattini dei Ferrari” di Parma vanta una lunga tradizione, iniziata alla 
fine dell’800 con Italo Ferrari e quindi proseguita dai figli Giordano, Maura e Ermelinda. 
Giordano Ferrari, in particolare, eleva la compagnia a livello internazionale e, grazie alla 
sua passione per il mondo dei burattini e delle marionette costituisce un importante museo 
(“Il Castello dei Burattini”, oggi facente parte del circuito culturale-museale del Comune di Parma. Giordano passa poi il testimone ai figli Luciano e Gimmi. Attualmente la compagnia è formata da Manuela, moglie di Gimmi, dal figlio Giordano jr. e dalla nipote Daniela.

 • La Compagnia “Burattini di Riccardo” è formata da Riccardo Pazzaglia, dal padre 
Ermanno, dalla moglie Milena Fantuzzi e dalla cugina Silvia Orsi. Il giovane Riccardo 
(Riccardino, per i suoi   fans) ha iniziato ad esercitare l’arte burattinesca da bambino 
ispirandosi alla figura del maestro-burattinaio bolognese Demetrio “Nino” Presini. Grande 
interprete della maschera di Sganapino, da diversi anni agisce professionalmente a Bologna con il suo teatrino. Profondo conoscitore del teatro bolognese dei burattini, da qualche tempo organizza festival, conferenze-spettacolo e mostre.

 


• La Compagnia “Città di Ferrara” viene fondata nel 1970 da Giuseppe Simoni, coadiuvato
dalla moglie Romana. Si propone fin dalla sua costituzione, di divulgare il dialetto ferrarese e la passione per il teatro dialettale e dei burattini. Il suo repertorio tradizionale è supportato dai burattini costruiti dal bolognese Demetrio “Nino” Presini e dall’ideazione della maschera ferrarese di “Giocondo”. Dopo la scomparsa del fondatore, il testimone passa al figlio Francesco, che prosegue con la madre Romana, la moglie Annalisa e le figlie Giulia e Martina.

 

 



 

• La Compagnia “I Burattini di Mattia” è la più giovane in assoluto partecipante al Festival,
in quanto fondata da qualche anno da Mattia Zecchi, di Crevalcore (Bologna), oggi poco 
più che ventenne, con cui collabora Arianna Zanetti. La passione per questo forma teatrale conduce il giovanissimo Mattia ad esibirsi prima per gli amici e via via  per un pubblico sempre  più vasto. Il suo repertorio è aperto alla tradizione burattinesca, rinvigorita dalla sua innata capacità artistica. Mattia, che vanta già un curriculum di rilievo, si  esibisce in prevalenza in Emilia e in Romagna, ma non disdegna di fare spettacoli in tutta Italia. 

• La compagnia “Teatro delle teste di Legno” nasce a Ferrara nel 2009 dall’idea di inserire
negli spettacoli per bambini la musica come protagonista. Il teatro dei burattini tradizionali, con commedie brillanti, fiabe e farse è sembrato lo strumento ideale per realizzare questo progetto.
Giovane Compagnia che rappresenta sia copioni storici, sia copioni propri basati sui 
personaggi e sui caratteri della tradizione emiliana che da due anni vincono premi al 
Concorso Nazionale Ribalte di Fantasia organizzato dalla rivista di tradizioni popolari “Il 
Cantastorie”.



• Infine, la Compagnia “I Burattini di Nevio”, organizzatrice del Festival Nazionale dedicato
alla figura dell’artista ferrarese Nevio Borghetti (1921-1980), attivo con il figlio Maurizio 
fin dagli anni ’60 a Ferrara e in altre prestigiose realtà italiane. Ideatore della maschera 
di  Lasagnìn Mèzazarvèla, scolpita da Giordano Ferrari di Parma, Nevio Borghetti ha 
offerto un importante contributo al teatro popolare e al dialetto ferrarese. Attualmente il 
figlio Maurizio è l’animatore di questo teatro, che sorregge con passione, generosità e pari professionalità.

 

 Ritorna il festival dei burattini: ecco il calendario degli eventi 


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