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Risolto il caso del furto al Mc Donalds

Nucleo operativo radiomobile di ferrara

Risolto il caso del furto al Mc Donald's

Arrestato Chouik Mohamed classe 1994, clandestino senza fissa dimora in Italia.

Nella mattinata del 9 gennaio 2013, presso il “Mc Donald’s” di via Modena a Ferrara, interveniva una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile assieme al titolare ed alla Securpol, poiché, era scattato il sistema di allarme, da un primo controllo effettuato dalla vigilanza tutto era apparso nella norma. La mattina seguente, si poteva accertare che ignoti, introdottosi nel ristorante tramite la finestra scorrevole del “Mc Drive”, avevano sfondato il vetro di una porta interna, tentando prima di aprire la cassaforte degli uffici e, non essendovi riusciti, si erano impossessati della somma contante di circa € 400, fondo cassa custodito all’interno di un cassetto di una scrivania e di un telefono cellulare Nokia. In sede di denuncia il titolare infatti segnalerà un danno complessivo di circa € 800.

Essendo il locale dotato di sistema di videosorveglianza, i militari acquisivano le registrazioni video e, dal loro esame meticoloso, potevano verificare che alle ore 02:38, il giovane egiziano addetto alle pulizie era giunto presso quell’attività commerciale in compagnia di un altro giovane dai lineamenti nordafricani. Quest’ultimo in particolare, nell’occasione indossava un giaccone tipo “montgomery”, jeans ed un paio di scarpe ginniche marca “Nike”. Entrati all’interno del Mc Donald’s, accese le luci interne del locale, il primo svolgeva le sue mansioni, mentre il secondo dormiva su di una panca all’interno del locale. Alle ore 06.35, un particolare quasi impercettibile colpiva l’occhio attento degli investigatori. Mentre l’addetto alle pulizie si trovava vicino al quadro elettrico, intento a spegnere le luci del locale, in un altra inquadratura si notava una mano aprire dall’interno la serratura della finestra del Mc Drive mantenendo però il vetro in chiusura.

I due, alle ore 06:37, dopo aver regolarmente reinserito l’allarme, si allontanavano a bordo di due biciclette così come erano giunti e nella stessa direzione dalla quale erano provenuti. Dopo pochissimi minuti, alle ore 06:44, si notava un soggetto, con il viso travisato da una sciarpa, ma vestito esattamente come l’ignoto “ospite” dell’addetto alle pulizie, ritornare nei pressi del ristorante, proveniente dalla stessa direzione verso la quale si era allontanato poco prima, in sella ad una bicicletta, uguale a quella montata dallo straniero. Alle ore 06:45, l’uomo si avvicinava alla finestra del Mc Drive, stesso infisso dove la maniglia era stata ruotata pochi minuti prima sbloccandone l’apertura e, aperto il vetro, scavalcava la finestra accedendo ai locali. Si dirigeva, senza indugio, verso il quadro elettrico dove accendeva le luci interne. Poco dopo infrangeva il vetro della porta interna dell’ufficio, vi entrava e rovistava in tutti i mobili. Tentava altresì di aprire la cassaforte senza riuscirvi.

Il ladro si impossessava di un telefono cellulare Nokia e della somma di denaro contante di € 400, il tutto custodito all’interno del mobilio dell’ufficio. Al termine dell’azione criminale si allontanava dall’attività commerciale.

Nel frattempo, le attività di monitoraggio effettuate dall’Arma anche sulle persone che alloggiano negli alberghi della città, consentivano di verificare che presso un Hotel a quattro stelle era alloggiato un cittadino straniero sul cui conto pendeva una notifica di un provvedimento. I militari intervenuti generalizzavano un cittadino nordafricano che alloggiava presso la struttura ricettiva dal pomeriggio dello stesso giorno.

I Carabinieri avuto notizia dell’intervento dei colleghi del Radiomobile, trattandosi di una struttura ricettiva a “4 stelle” i cui costi non appaiono certamente coerenti con il tenore di vita di un extracomunitario, indirizzavano, con grande acume investigativo, l’attività di polizia giudiziaria anche in quella direzione. Si veniva così a scoprire che al momento del controllo in albergo, la sera dopo il furto, l’uomo indossava un giaccone tipo montgomery di colore grigio, un paio di jeans di colore blu e delle scarpe ginniche marca “Nike” con logo di colore bianco. Anche l’età, la corporatura ed il taglio di capelli corrispondevano esattamente con quelle caratteristiche emerse in sede di visione dei filmati del furto al Mc Donald’s.

Il giorno 15.01.2013, veniva risentito a sommarie informazioni il giovane addetto alle pulizie il quale confermava che, una volta usciti dal ristorante, lui e l’altro avevano percorso insieme poche centinaia di metri per poi dividersi. Uno si recava verso la stazione ferroviaria mentre l’altro nella direzione opposta.

Dall’attività investigativa posta in essere a seguito del furto si è potuto accertare infine che il soggetto che la notte del 09.01.2013 aveva accompagnato l’addetto alle pulizie all’interno del Mc Donald’s era senza ombra di dubbio CHOUIK Mohamed, classe 1994, clandestino senza fissa dimora in Italia. Per quanto riguarda l’attribuzione del furto proprio al CHOUIK Mohamed, vi erano gravi ed inconfutabili elementi a riprova, tutti concordanti e convergenti nel ritenerlo responsabile del reato di furto aggravato in danno del ristorante ad insegna Mc Donald’s di via Mondena n° 17/4. Gli uomini dell’Arma lo hanno quindi denunciato richiedendo una misura cautelare in carcere all’Autorità Giudiziaria considerando i suoi molteplici precedenti penali e di polizia, la provata capacità e tendenza a delinquere, l’assenza di una fissa dimora e di qualsivoglia documento di identità, il pericolo di fuga non avendo nessun tipo di legame con il territorio ferrarese o con familiari.Chouik Mohamed arrestato per il furto al mc Donald's di Ferrara

A fine aprile, l’Autorità Giudiziaria estense, concedeva un ordinanza di custodia cautelare in carcere da eseguire a carico di CHOUIK Mohamed che, nel frattempo, non era più stato visto in giro.

Le indagini svolte dall’Arma infatti, avevano trovato concorde il Pubblico Ministero di turno nella persona del Dottor Savino che aveva avanzato richiesta di ordinanza al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale estense.

Le immediate ricerche al fine di trovare l’uomo messe in campo, sono poi state non semplici, dovute al fatto che l’uomo era privo di qualsiasi residenza e dimora in Italia. Tuttavia, l’altra sera, proprio un militare dell’Aliquota Operativa del NORM di Ferrara, libero dal servizio, con grande spirito di osservazione, ha riconosciuto l’uomo in questo centro e, allertati i colleghi del Radiomobile, lo ha fatto condurre in caserma per gli accertamenti sull’identità, a seguito dei quali, è risultato essere proprio il ricercato.

Essendo clandestino sul territorio nazionale, per lui anche due denunce per violazione del Decreto Legislativo 286/98. In particolare l’articolo 10 bis “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato” e l’articolo 14 co.5 quater “inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio dello Stato entro il termine di 7 giorni così come disposto dal Questore della Provincia di Milano il 08.04.2013”, provvedimento contestualmente notificatigli.

Espletate le formalità di rito pertanto, per CHOUIK Mohamed, si sono aperte le porte del carcere.

Importanti oltre all’acume investigativo dei militari la collaborazione fornita da responsabile e personale del Mc Donald’s.


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