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Pronti per l'estate. Dieta ... e pace con l’universo

Scritti da voi, la penna formalizza il pensiero

Dieta Super per essere pronti per l'estate

Siamo alle solite. Periodo di diete ferree al fine di perdere quei sette o otto etti che se ne andranno

in vacanza al posto mio. Una fatica titanica per snellire qui, rassodare lì, ritonificare… ritonificare?!

Beh, certo, se ci fosse mai stato prima qualcosa di tonico.

Il fatto è che, sperare di recuperare mesi e mesi di sregolatezza, di birrette con la pizza che tanto

non ingrassano se bevute in compagnia, perché con lo spirito allegro si smaltisce subito.

Empirismo da liceali.

E il biscotto di avena e crusca alla mattina, ricoperto però da uno strato a dieci ripiani di panna

montata, perché tanto quel che mangi a colazione lo smaltisci sicuro nel corso della giornata.

Empirismo da passaparola.

E il pranzo, praticamente quasi saltato, giusto una banana affogata in un vasetto di yogurt, magro,

ma che così non sa proprio di nulla, accompagnato allora da un paio di cucchiaini, stracolmi, di

cioccolato in polvere, che si smaltisce per forza, con tutte le ore già passate della mattina e quelle a

venire del pomeriggio.

Empirismo da giovane marmotta.

E, beh…al pomeriggio, un leggero languore, percepito come scossa sismica da quelli dell’ufficio

del piano di sopra, sì, ma del palazzo a 2 km dal mio! Insomma, un po’ di auto-consolazione per

arrivare fino a sera, diciamo un paio di fette biscottate integrali, con diciamo una spalmata di

formaggio-simil-mascarpone, con diciamo una spalmata di crema di nocciole, con diciamo una

pioggia di granella di nocciole, che si smaltisce nel tempo stesso in cui si addenta praticamente.

Empirismo da illusionista.

E finalmente arriva la sera, la giornata è stata estenuante, il lavoro, la casa, gli affetti che vanno

e vengono, ma perlopiù vanno… e allora il vuoto interiore, la sconfinata sensazione di essere un

puntolino nell’universo… oddio… un puntolino… un punto ecco! Magari un punto esclamativo,

anzi meglio, un punto interrogativo, tutto una curva, tutto un pronunciamento da destra a sinistra

e viceversa… e in questa perdizione, l’unica certezza è la carbonara con l’uovo e la pancetta fatta

sfrigolare in un bel pezzo di burro, accompagnata da una crema di panna liquida fresca con un bel

cucchiaione pieno di tanto formaggio grattugiato, il tutto riaggiustato in padella con 100grammi di

pasta ai bigoli, ma non di più eh! E per restare nei canoni della dieta, insomma, almeno un po’ di

contorno di verdure cotte, con accompagnamento di pinzimonio fatto in casa, artigianale, a tutti gli

effetti biologico, quindi assolutamente sano!

Empirismo da nouvelle cuisine!

Però non capisco, alla fine mangio tutto secondo le regole della cucina mediterranea, con prodotti

tipici della nostra patria terra, col gusto di addentare e far lavorare le mandibole come primo e più

importante atto di ginnastica. E invece di dimagrire, di sentirmi leggera come una libellula, di far

schiattare di invidia la collega anoressica 25enne (che certo brucia solo perché il suo metabolismo è

ancora più attivo e giovane del mio), mi sento un barilotto, una piccola principessa incastrata in un

corpo ribelle che assimila quelle poche e sporadiche calorie che assorbe nel corso della giornata.

Non c’è giustizia, è un lavoro mal ripagato. Da una parte io e dall’altra i mille messaggi sul corpo

perfetto e dall’altra ancora i mille programmi culinari che ormai imperversano subito dopo la tisana

dimagrante, il fango snellente e la pillola drenante!

Che poi non ho capito, se per avere i glutei sodi, le modelle suggeriscono anche un portamento da

iper-lordosi, perché camminano in un modo che non riconosco in nessuna delle normali terresti che

incrocio abitualmente tutti i giorni.

Raccapezzarcisi è una vera missione impossibile.

Allora tanto vale godere, del cibo, del vino, della compagnia di una cena tra amici o in famiglia,

rilassarsi e pensare che in fondo anche il Buddha era perfettamente in pace con l’universo e le sue

maniglie dell’amore.


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