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Ferrara: Poggio Renatico; STORIA DEL SALVATAGGIO DI UNA SPECIE PROTETTA, articolo con foto

STORIA DEL SALVATAGGIO POGGESE DI UNA SPECIE PROTETTA

Guardie Giurate Ecologiche Volontarie di Ferrara e cittadini sono impegnati a custodia dei nuovi ecosistemi nati sul territorio poggese. A testimoniarlo un recente episodio, che ha portato al salvataggio di tre piccoli di Cavaliere d’Italia: splendido uccello di palude, particolarmente protetto in Italia e in Europa, dalle lunghissime zampe rosa intenso, corpo bianco, dorso e le ali neri. Tre volontari del Ggev, impegnati nella raccolta delle ovitrappole, collocate per contrastare il fenomeno della zanzara tigre, sono stati allertati da alcune persone che avevano notato i tre esemplari aggirarsi nel cortile di un’abitazione privata del centro: lontani dunque dall’ambiente acquitrinoso in cui nidificano e si alimentano. Sfruttando i mezzi di fortuna a loro disposizione, e seguiti dal cielo dai genitori dei pulli, le guardie sono riuscite a trasferire e a reimmettere i piccolini in un’area ricca di vegetazione e acqua, dove si sono ricongiunti al proprio gruppo. A vegliare su tutti loro le Ggev, che stanno effettuando turni di vigilanza nella zona interessata, pronti a multare, come previsto dalla normativa, sia eventuali tentativi di cattura sia il disturbo di questi preziosi occasionali ospiti. «L’episodio – spiega Luigi Toschi, presidente del raggruppamento di Ferrara - dimostra una volta in più che se tante specie animali e vegetali sono rare o scomparse da determinati territori ciò è dovuto alla modifica degli habitat, ma anche che c’è ancora possibilità di recupero, poiché quando, volutamente o in modo accidentale, gli habitat si ricreano, diverse specie ritornano ad occuparli. Nell’area poggese in questione si è creato un complesso ecosistema con piante acquatiche, alghe, girini, rane, rospi, diverse specie di uccelli acquatici, fra cui anche la comune gallinella d’acqua, libellule, ditiscus e altri insetti acquatici».

In Emilia-Romagna il Cavaliere d’Italia è presente e nidificante pressoché in tutte le zone umide, è tipico delle saline di Comacchio e di tutte le zone acquitrinose, vicine al mare, purché non soggette a maree, ha la tendenza ad occupare nuove zone acquitrinose sia di acqua salata o salmastra, che di acqua dolce. Lo possiamo trovare ad esempio nei bacini di decantazione degli zuccherifici. La popolazione regionale è costantemente monitorata e risulta in aumento progressivo. Le zone umide del territorio della provincia di Ferrara, sono importanti per questo volatile, oltre che per la nidificazione, anche come area di sosta e nutrimento durante le migrazioni (marzo-aprile e tra fine luglio e settembre). Occasionalmente avvengono casi di svernamento. Recenti studi effettuati a mezzo di osservazioni e catture di individui inanellati hanno dimostrato che la popolazione di Cavaliere d’Italia nidificante in Emilia-Romagna sverna prevalentemente nel Senegal e  in Mali.

Fonte: comunicato stampa Comune di Poggio Renatico; in allegato foto genitore che segue il trasporto dei pulli e pulli durante trasporto


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