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IBO Italia presenta il programma completo dei campi di lavoro e solidarietà. Più di 50 destinazioni fra Italia, Europa e Sud del Mondo

 IBO Italia presenta il programma completo dei Campi di Lavoro e

Solidarietà per l'estate 2013: 58 destinazioni, di cui 21 in Italia, 30 in Europa e 7 divise fra
Africa, Asia e America Latina. Si tratta di esperienze della durata variabile, da una settimana a
un mese, aperte a tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni. Il lancio ufficiale del programma
avverrà domani mattina a Ferrara, presso la Sala Arengo del Comune estense, durante l'incontro
“Volontariato e Campi di Lavoro”. Il tour di presentazione proseguirà poi giovedì 27 marzo a
Vicenza e sabato 6 aprile a Milano, per poi tornare a Ferrara con un incontro il 20 aprile.

Scegliere di partire per un Campo di lavoro e solidarietà significa impegnarsi gratuitamente e
in modo concreto per dare sostegno a vivide realtà sociali e a comunità locali. I campi sono
un'occasione per vivere un'esperienza attiva di scoperta e di confronto, unita allo scambio e alla
condivisione di idee e culture che appartengono a persone di diversa provenienza e nazionalità.
Nei campi in Italia ed in Europa il gruppo è formato da volontari internazionali, provenienti da
ogni angolo del mondo Nei campi fuori Europa, invece, il gruppo di volontari sarà per lo più
composto da italiani. I volontari sono soprattutto giovani, ma non mancano compagni di lavoro
più grandi di età.

“Il campo di lavoro mi ha aperto la porta su un mondo che non conoscevo” - ricorda Omar,
volontario partito per il Guatemala.

Sono numerose le mete, così come le attività che i volontari porteranno avanti: da quelle dove
c'è bisogno di sporcarsi le mani con lavori di ripristino, ricostruzione e pulizia, a quelle dove
invece ci si concentra su educazione, animazione e assistenza. Si può partire per sistemare le
case della comunità Rom di Zsambek in Ungheria, ristrutturare l'antico convento di Larissis in
Grecia, trasformare una vecchia stazione dei tram di Wroclaw in Polonia in un centro giovanile,
conservare la memoria e i luoghi del campo di concentramento di Buchenwald, tutelare il
patrimoni ambientale del Soomaa National Park in Estonia o del “Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio
e Molise”. Così come attendono volontari per giocare, imparare e crescere i bambini di Panciu,
cittadina di una delle regioni più povere della Romania, o di Huaycan, barrio alla periferia di Lima.
Esperienze che lasciano un segno.

“In Italia ho portato la consapevolezza di aver ricevuto tanto – sostiene Paola, volontaria partita
per la Repubblica Ceca - “ho relativizzato abitudini e costumi che davo per scontati, ed ho
apprezzato la collaborazione silenziosa di persone che, come me, volevano dare una mano e
darsi la mano. Succede sempre così, d'altronde, e questo è il bello dei campi: parti convinto
di lavorare, sudare, costruire... poi torni, e ti rendi conto di non aver cambiato quasi nulla
dell'ambiente circostante, ma di esserti restaurato un pochino tu... altro che beauty farm!”.

Non solo lavoro, però. In ogni campo viene dedicato del tempo a momenti di dialogo
interculturale, group-meeting, incontri o laboratori di approfondimento: come ad esempio a
Bujumbura, capitale del Burundi, dove alla mattina si costruiscono mattoni di fango e paglia per
le famiglie povere dei quartieri nord e al pomeriggio ci si ritrova fra giovani a parlare di pace,
diritti umani, razzismo, ma anche prevenzione dell'Aids e violenza contro le donne.

Ci sono poi alcuni campi particolari, per chi ha competenze e conoscenze specifiche o aperti a
gruppi precostituiti. Per fisioterapisti, logopedisti e medici c'è la possibilità di mettersi in gioco
nelle esperienze di Mwene Ditu in Congo, Iringa in Tanzania o Bellary in India. A Biancavilla (CT),

ai piedi dell'Etna, possono andare mamme, papà con figli al seguito per un'esperienza di vita
familiare e comunitaria. Proposte per gruppi sono invece quelle dell'eremo secolare di Figline
Valdarno in Toscana o del Centro di Educazione alla Legalità e all’Ambiente sorto su un bene
confiscato alla 'Ndrangheta, a San Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone.

La quota di iscrizione al campo, comprensiva di assicurazione, è 150 € per le destinazioni in
Europa, 200 € per quelle fuori Europa. Il viaggio è a carico del volontario e il costo varia molto a
seconda della destinazione e del periodo della prenotazione. Sono previsti incontri di formazione
pre-partenza. Le località, i periodi, i programmi dei campi lavoro e le relative modalità di
iscrizione sono visionabili nel sito www.iboitalia.org alla sezione dedicata ai “Campi lavoro e solidarietà”.

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