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MLB ad ArteFiera 2013

VEDI SOTTO GALLERIA FOTOGRAFICA 

Quest’anno la scelta curatoriale di Maria Livia Brunelli per la sua partecipazione ad ArteFiera è caduta su

un tema di grande attualità per la città e la Regione in cui la galleria opera: il terremoto. La MLB ha infatti

chiesto a 5 artisti di ideare opere site specific su questo tema, per dare un segno di speranza e di rinascita
ma anche per invocare un rispetto per la terra non da tutti condiviso nella realtà dei fatti.

Opere che coinvolgano il visitatore/spettatore a livello emotivo, rendendolo utente/partecipante, partendo
proprio dall’installazione di Stefano Scheda, realizzata grazie alla collaborazione della Banca di Romagna,
che fa entrare fisicamente il visitatore nella “zona rossa”.

Stefano Scheda stende una coltre mobile di migliaia di monetine da un centesimo che copre l’intero
pavimento. Il visitatore, entrando nello stand, diviene parte interattiva nella modificazione fisica e
sonora prodotta dallo spostamento e calpestio delle monete nel suo camminamento, creando continue
traiettorie variate durante l’osservazione delle altre opere esposte sul tema del terremoto, in una sorta
di ossessivo rimando. Riferimento ai fondi che faticano ad arrivare a destinazione, metafora della esiguità
del risarcimento? Quantificazione aleatoria del valore, ossessione del denaro compensata dal nulla?
L’accumulo di monete, dello stesso colore di una terra mobile come le macerie del terremoto, allude anche
ai calcinacci prodotti dallo sfaldarsi delle costruzioni ed ai fenomeni di liquefazione e crepe dei terreni post
sisma (titolo dell’opera è, non a caso, Eurosisma). Le altre opere di Scheda sono declinazioni non ovvie sul
terremoto: Fuoridentro naturamotion 2 (Intra) gioca sull’ambiguità dello stereotipo iconico della rinascita,
tra un vero e un falso essere e apparire. Fuoridentro naturamotion 1 (Rinascita) documenta l’ intervento
site specific durante l’allestimento della personale alla MLB. La crepa formata sul muro per il cedimento
sismico diviene occasione insolita di riappropriazione potente da parte della natura che vi si insinua per
creare nuova vita. Fuoridentro in gioco è il tentativo di addomesticare la paura dell’ambivalenza fra casa
rifugio e casa prigione-morte.

Di grande impatto anche le sculture concettuali di Stefano Bombardieri: le quattro tabelle optometriche
realizzate dall’artista si rifanno come forme e dimensioni alle classiche tabelle utilizzate per la misurazione
della vista, ma accostate tra di loro compongono la parola “HELP”. La ripetizione delle quattro lettere (H
E L P) trasforma così la parola in urlo. In sostanza si tratta di una richiesta d’aiuto urlata che l’ambiente
lancia all’uomo: il riferimento al terremoto in Emilia consiste nello scarso rispetto per l’ambiente nelle zone
del ferrarese e del modenese sottoposte a trivellazione per l’estrazione del gas metano, possibile causa
dell’aggravamento degli effetti del sisma. Invece in Natura morta/viva, grazie a un dispositivo elettronico,
piatti, bicchieri e posate si muovono sul tavolo tintinnando con modalità differenti, come a evocare le
vibrazioni del sottosuolo; a volte il ritmo è concitato, in altri momenti si fa più pacato.

La luna piena è una cosa perfetta che già il giorno dopo non si rivedrà più di Silvia Camporesi rappresenta
una preghiera alla terra, un atto di rispetto verso la natura di cui troppo spesso ci dimentichiamo
l’importanza. Solo quando la terra ci ricorda la nostra piccolezza nei confronti dell’universo, come è
accaduto in occasione del terremoto, allora l’uomo relativizza il suo ruolo su questo pianeta.

Sur-naturale di Ketty Tagliatti è invece una camelia realizzata con una tecnica stupefacente per un'opera
così grande (circa 3x3m): ogni petalo è formato da centinaia di spilli che, sapientemente affiancati e
direzionati, creano le morbide volute tipiche di questo fiore. La fitta trama di spilli lucenti si presenta come
un raffinato ricamo d’argento: si tratta di una metafora del lento e meticoloso processo di ricostruzione
delle terre colpite dal sisma. Un processo materiale, ma anche psicologico, che implica un impegno
quotidiano e minuzioso, oltre che una infinita pazienza: come quelli che, simbolicamente, l’artista ha
dedicato per la realizzazione di quest’opera.

Marcello Carrà, artista specializzato in disegni a penna biro di grande formato, nel trittico La festa è finita
rivisita tre capolavori di Pieter Bruegel il Vecchio, immaginando gli stessi spazi, festosamente affollati
nelle opere del pittore fiammingo, in uno stato di abbandono e “inagibilità” dovuto al sisma. L’artista ha
arricchito le opere con paziente minuziosità tramite l’inserimento degli inevitabili danneggiamenti che
il terremoto provoca sul paesaggio e sugli edifici, soprattutto se di carattere storico. Una metafora delle
sofferenze che anche l’arte patisce a seguito di queste drammatiche calamità naturali.

L’idea di fondo del progetto espositivo della MLB Maria Livia Brunelli home gallery per Arte Fiera 2013 è
stata quindi quella di creare un’atmosfera di immersione totale nell’arte con opere, selezionate in base
al loro forte impatto visivo e alla loro grande dimensione. Una scelta che si è dimostrata vincente in
occasione della edizione di ArteFiera 2011, che ha visto lo stand riscuotere grande successo di pubblico e
di stampa: Rai Uno ha sottolineato come novità dell’edizione di ArteFiera 2011 proprio la partecipazione,
per la prima volta, di una home gallery alla manifestazione bolognese e a Bologna Art First era visibile una
installazione promossa dalla galleria in Piazza Calderini, il pozzo petrolifero di Stefano Bombardieri, Rhino
Petrol Company. In allegato a Il Corriere della Sera di questo mese, invece, si trova un opuscolo, Come
investire nel 2013, in cui sono citati i 200 artisti contemporanei su cui investire nel 2013: tra questi, due
sono trattati dalla MLB home gallery ed esposti ad ArteFiera, Silvia Camporesi e Ketty Tagliatti.

La scelta di creare uno stand legato a un unico progetto curatoriale nasce dal principio che Maria Livia
ha sempre seguito nella sua attività di gallerista, nata oltre che da un lungo percorso come curatrice,
da una assidua frequentazione del mondo dell’arte internazionale: la ricerca di un colloquio diretto
tra arte contemporanea e pubblico su temi di urgenza etico-sociale legati all’attualità. Ogni mostra è
infatti sempre pensata per diventare un evento, attraverso una promozione massiccia a livello di stampa
specialistica - e non - su scala nazionale, con lo scopo di creare un dialogo anche con i non addetti ai lavori.
Per questo i progetti espositivi trattano tematiche di attualità e vengono di volta in volta raccontati e
discussi. Il progetto per Arte Fiera 2013 si propone quindi di attirare l’attenzione di un numero più vasto
possibile di visitatori e di accoglierli nella stessa atmosfera rilassata e informale della home gallery,
magari offrendo loro anche un caffè.
 
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Tags

Arte Cultura e Spettacolo