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Alberi e presepi: nelle caserme dell'arma aria di festa come nelle case.

 Le festività cristiane di questi giorni ci ricordano la nascita di Gesù. Nei negozi fanno


bella mostra i tanti oggetti che tradizionalmente si adoperano per rendere la casa

calda, accogliente e darle un aspetto adeguato a questa “Festa delle feste”. Le strade

sono addobbate e lampadine multicolori illuminano le vetrine e i contenuti. Nelle

famiglie, grandi e piccini, da tempo rovistano in casse o scatoloni, alla ricerca di

materiali ed oggetti usati negli anni passati per realizzare il presepe o per guarnire

l’abete. Questo è anche il periodo di divertenti polemiche casalinghe tra chi preferisce

l’albero e chi predilige il popolare presepe, considerato più consono alle tradizioni

“nostrane”.

La magia suggestiva ed evocativa del Santo Natale, crea una festosa gara che

coinvolge un po’ tutti, a cui non fanno certo eccezione i Carabinieri. E ci mancherebbe!

Per loro, questa sacra ricorrenza, è addirittura vissuta tra le pareti della caserma

come in quelle domestiche, sistemando presepi e abeti con ornamenti natalizi nei

luoghi in cui il pubblico solitamente accede.

La consuetudine di ricordare la nascita di Gesù con raffigurazioni classiche (presepe

e albero) è infatti rispettata pressoché in tutti i reparti dell’Arma. Nel Comando

Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, anche quest’anno, come ormai siamo stati

abituati, è stato ideato e creato un bel presepe, posto proprio nella sala d’aspetto, in

modo che tutte le persone che vi si recano per i più svariati motivi possano essere

ben accolte da questo scenario e magari sentirsi tra mura domestiche. L’idea, per

questo fine anno appena trascorso ed il nuovo appena intrapreso, è stata quella

di sistemare la natività non nella solita capanna, ma in una splendida fiamma

d’argento, tutta da interpretare. L’autore (l’Appuntato Scelto Alfio Virgillito),

non nuovo a queste espressioni di vera e propria arte, con la condivisione di tutto il

personale del Comando di via Appuntato Carmine della Sala, ha inteso così creare

un ideale accostamento tra il Divino Salvatore dell’umanità ed i militari dell’Arma che

quotidianamente lottano per garantire la pace e la sicurezza di tutti noi.

Quanto detto sui Carabinieri ed il Santo Natale, non deve però trarre in inganno,

inducendoci a ritenere che per questa festività i militari dell’Arma dedichino molto

del loro tempo a presepi e abeti illuminati. Non è così infatti! Il motivo va ricercato

nel fatto che, malauguratamente, una parte del nostro “prossimo” ignora che la

folta schiera di Angeli che apparve ai pastori nella santa notte della nascita di Gesù,

lodavano sì Iddio ma annunziavano anche: “Pace in terra agli uomini di buona

volontà”.

Una pace che purtroppo, non riesce a mettere stabili radici e quindi neppure la

sacra ricorrenza di queste Feste, che dovrebbero essere di pace e gioia, ferma i

malintenzionati, obbligando i Carabinieri ad operare come nella quotidianità. Tuttavia,

ciò non li “deprime” di certo più di tanto avendo, nel loro “DNA”, ormai sviluppato

un senso del dovere così forte che non conosce soste, soprattutto in giornate la cui

diffusa giocondità e serenità è affidata proprio alla loro accurata vigilanza.

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