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Le ricette di Filippo " budino di latte ai fiori di finocchio"

Le ricette di Filippo Artioli

" budino di latte ai fiori di finocchio"

Da questa settimana, per vostro e nostro piacere abbiamo l'onore di ospitare uno chef di importanza veramente mondiale, reduce da un tour negli U.S.A, che lo ha visto ambasciatore della cucina emiliana da Boston a New York, il nostro Filippo Artioli, ferrarese DOC, titolare de “La Trattoria di Oscar...e quant'altro “ di Bevagna, in provincia di Perugia, che settimanalmente ci delizierà con le sue ricette. Ma, ora, a lui la parola:

“ tanti anni fa ho provato a condire un dolce con l'olio.....ed è stato subito un successo, Iniziai a far caramelle gommose alle pere e mele cotogne, passate poi nello zucchero e condite con un olio umbro dei colli di Assisi e Spoleto. Oggi in carta ho creato un facilissimo ma simpatico divertimento, che, da alcuni ingredienti con cui è costituito, chiudendo gli occhi, si percepiscono altri divertenti aromi. L'ho chiamato budino di latte ai fiori di finocchio selvatico condito con un goccio d'olio.
Ma facciamo un piccolo passo indietro.
Cos'è l'olio?soprattutto quando parlo di olio parlo ovviamente di extravergine d'oliva. É il prodotto della spremitura delle olive, Ora non sono qui a farvi la lezione sulle differenti tipologie di olii. Potete consultare internet ma voglio solo invitarvi con poche parole alla degustazione se non l'avete mai fatto. 
Ecco come: 
SCALDATE con il palmo della mano l'olio in un bicchierino, anche di carta per esaltare le componentii volatili aromatiche;
ANNUSATE portando il bicchiere al naso, inspirate intensamente per brevi periodi cercando di captare le sensazioni gradevoli o sgradevoli;
GUSTATE assumendo una piccola quantità di olio, depositandolo sulla lingua per farlo riposare un po' in bocca, muovendo lentamente la lingua contro il palato;
ASPIRATE aria tra i denti in modo da vaporizzare le componenti aromatiche nel cavo orale e continuando a muovere la lingua contro il palato, valutate le sensazioni finali in bocca;
RICONOSCETE LA QUALITA' in un extravergine di qualità superiore, il colore non è determinante e va dal giallo al verde intenso. Il fruttato deve essere percepito facilmente e ricorda il frutto dell'olio e sensazioni gradevoli di vegetali freschi. Attenzione :odori sgradevoli di muffa o riscaldo rancido, di morchia o avvinato rappresentano i principali difetti dell'olio.Il gusto deve essere amaro e piccante. Questa sensazione di amaro e piccante è dovuta ai polifenoli, elementi preziosi per la salute perchè potenti antiossidanti naturali.

La sensazione finale deve essere di piacevolezza e non si deve sentire la bocca "grassa".
Vi ho stancati? No non credo, provate anche voi e scoprirete un nuovo divertente mondo.....ma ora la facile ricetta di oggi innanzitutto con i suoi ingredienti:
1,5 lt di latte intero freschissimo e di altisima qualità, 180 gr di zucchero semolato, un pizzico di polline di fiori di finocchio selvatico, reperibile in erboristerie e quant'altri negozi di spezie, in tutta Italia e
6 fogli oppure19-20 grammi, di colla di pesce GOLD.
Sciogliete lo zucchero nel latte senza farlo mai bollire, aggiungete i fiori e la gelatina, precedentemente ammollata in acqua freddissima.
Filtrate al colino e mettete negli stampini monoporzione. Fate riposare in frigorifero per 3 ore.
Servite quindi al centro del piatto condendo con un goccio d'olio,ma che non sia novello, in quanto la polifenolica potente coprirebbe il budino. Assaggiatelo e sentite la freschezza che lascia in bocca assieme al ricordo di menta. Collericamente vostro Filippo"

 

 

 

 

 

 


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