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Mesola. La Polizia provinciale sanziona due cacciatori

 A Mesola, in territorio che rientra nell’Ambito Territoriale di Caccia Fe/3, una pattuglia della Polizia provinciale ha sanzionato due doppiette romagnole che anziché abbattere 15 colombacci a testa, per complessivi 30 esemplari consentiti dalla normativa, ne avevano uccisi ben 54.

L’operazione si è svolta in una zona di campagna tra gli abitati di Bosco e di Mesola, dove si
trovano una quindicina di capanni adattati allo scopo di prelevare i colombacci.
La pattuglia degli uomini in divisa si è appostata per tenere sotto controllo quanto stava
succedendo e verificare se i cacciatori, all’interno dei capanni, rispettavano le regole.
Uno in particolare è stato posto sotto stretta sorveglianza, dal quale oltre ad essere esplosi
numerosi colpi di fucile fuoriusciva uno degli occupanti per portarsi in un vicino fossato e
depositarvi un sacco scuro.
Dopo un periodo di osservazione sono scattati i controlli che, oltre ad accertare che la
maggioranza dei cacciatori era in regola, hanno riscontrato che le due doppiette romagnole,
che avevano potuto fruire solo di quella giornata nel Delta nell’ambito della cosiddetta caccia
in mobilità, avevano abbattuto complessivamente 54 colombacci.
L’esperienza degli agenti, dopo che i due avevano dichiarato di averne abbattuti solo 26, ossia
quelli presenti nel capanno di caccia, ha portato a recuperarne una dozzina nascosti in un
vicino fossato, un’altra decina celati sotto una giubba in mezzo ad un cespuglio e gli ultimi sei
in un contenitore mimetico anch’esso sommerso da frasche tagliate di recente.
Ai due cacciatori è stata elevata una sanzione amministrativa di complessivi 412 euro, oltre al
sequestro di tutti i 54 volatili che saranno destinati in beneficenza.

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