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Ferrara.Terremoto: le imprese preoccupate per la messa a norma dei capannoni

 Il comune di Ferrara è stato riconosciuto solo recentemente, a pieno titolo, parte dell’area investita dal sisma dello scorso maggio. Pur essendo l’entità complessiva dei danni alle abitazioni e alle attività produttive in certa misura meno rilevante che in altre zone, tuttavia dimensioni e contorni sempre più pesanti stanno assumendo le conseguenze del terremoto, man mano che si delinea il quadro di responsabilità e obblighi che le leggi hanno introdotto in seguito agli eventi sismici, in particolare per le attività svolte in capannoni prefabbricati. Obblighi e precisi adempimenti valevoli per tutte queste strutture, che abbiano subito danni o meno in seguito al sisma.

Questo è stato il centro dell’incontro, che si è tenuto ieri pomeriggio, nel corso del quale i dirigenti della Cna, coadiuvati dal presidente dell’Ordine degli ingegneri, Franco Montero, hanno fatto presente  ad una platea di un centinaio di imprese associate una realtà tanto difficile e sgradita, quanto indiscutibile. Infatti, il Decreto ministeriale n.74 del 6 giugno pone in capo a tutti i titolari di capannoni prefabbricati industriali l’obbligo di assicurare precisi requisiti di sicurezza per il rilascio dell’agibilità temporanea, entro il termine dell’8 dicembre prossimo, al quale far seguire interventi più strutturati volti a realizzare determinati standard di sicurezza sismica, entro un periodo variabile dai 4 agli 8 anni.

Per ora – ha precisato il direttore della Cna, Corradino Merli  – non esistono fondi per sostenere questa mole ingente di interventi, né pare possibile, come Cna ha denunciato nelle dovute sedi, affiancata dagli stessi tecnici incaricati delle perizie, onorare la scadenza dell’8 dicembre, considerando la mole impressionante delle attività imprenditoriali interessate all’adeguamento sismico, nello stesso Comune di Ferrara. “La nostra Associazione - ha poi precisato – sta  fortemente sollecitando l’adozione di finanziamenti pubblici a fondo perduto, proprio per consentire alle imprese interessate di sostenere i costi, che presumiamo piuttosto rilevanti, legati a questi lavori”.

Intanto, Cna, d’intesa con le istituzioni locali, si muove su più versanti per dare risposte alle proprie imprese, come ad esempio, su quello delle perizie tecniche, con una convenzione vantaggiosa realizzata con l’Ordine degli ingegneri; o sul fronte del credito e dei servizi associativi. Temi sui quali si sono soffermati i diversi interventi di Giampaolo Lambertini, responsabile Economico Cna; Patrizia Barbieri, responsabile di Cna Servizi Finanziari, Maria Emma Bolognesi, responsabile Dipartimento Servizi Cna.

Intanto, lunedì 24 settembre a Cento, alle ore 17,30, presso la sala riunioni di Cmv Servizi (in via Malamini 1) è in programma il secondo incontro, dedicato alle imprese dei comuni di Cento, Sant’Agostino, Mirabello, Vigarano Mainarda, Bondeno e Poggio Renatico.


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