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Roma. 19 set. LiberoLibro Essegi, work in progress espositivo

Guarda il nostro servizio sulla mostra qui

Dopo la tappa ferrarese presso la Porta degli Angeli, promossa alla fine del 2011 dall’Associazione Culturale ST.ART.47 e dalla RTA Progetto Porta degli Angeli (nell’ambito del calendario di iniziative gestite in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara), il work in progress espositivo di libri d’artista creati a partire da edizioni ormai fuori catalogo della casa editrice ravennate Essegi approda nella Capitale, dove inaugurerà, mercoledì 19 settembre alle ore 18, LiberoLibro Essegi in Rome rivisitazione di Libri, il cui allestimento è stato supportato sempre da St.Art.47, diretta da Nedda Bonini, docente, fra l’altro, alle Accademie di belle arti di Bologna e Venezia.


Proprio l’esposizione dello scorso anno ha permesso l’intreccio di nuovi contatti, fra cui il
coinvolgimento di due artiste affermate dell’associazione ferrarese, Loretta Cappanera e
Silvia Ungaro, che esporranno su invito le loro opere nell’edizione romana, insieme a quelle degli
studenti delle Accademie di Bologna, Brera (Milano), Carrara, Ravenna, Roma.

Il complesso progetto – che sfocerà in un’esposizione permanente di libri d’artista presso una sede
dedicata e ristrutturata appositamente da Essegi a Ravenna – nacque nel 2006 su iniziativa di Paola
Babini, docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in collaborazione con Patrizia Dal Re,
direttrice della casa editrice da cui prende il nome. Insieme proposero ad Accademie ed Istituzioni
di alta cultura italiane ed estere di far rimanipolare e “riciclare” ai propri studenti volumi ormai
fuori commercio, differenti per contenuti e tipologie, messi a disposizione perché, attraverso la
trasformazione in oggetti d’arte, potessero rinascere a “nuova vita”.

Ricordiamo che a Roma, inserito nell’ambito di “Accademia in Campo”, LiberoLibroEssegi rientra
nel più ampio contenitore proposto dalla Scuola di Grafica Editoriale, dal titolo Globalizzazione
Diversità e Arricchimento "Geografie Ridisegnate”, riproponendosi in una progettualità di scambio
più ampia e di maggior prospettiva. É da intendere anche in tal senso la sezione di artisti presenti.
Di particolare interesse appare dunque il progetto di Riuso / Rivisitazione il cui profilo guarda
non solo alla sostenibilità del prodotto artistico, all’impatto ambientale, ma anche ad operazioni quali ri-

appropriamento, recupero, contaminazione, nonché al confronto sulle diversità culturali scese “in campo”.

LORETTA CAPPANERA
Mi ha emozionato, del libro Assenze, l'esergo di Camille Claudel, e da questo si è sviluppato tutto il resto.
Volevo liberare le pagine del libro, con un'idea di volo, ma al tempo stesso intuivo che fra le pagine doveva
esserci una costrizione: da qui il legame di una pagina e di una pagina libera. Nel riquadro-finestra delle
pagine nere una piccola farfalla, leggerezza e fragilità al tempo stesso, tentativo di volo e qualcosa che
manca. Dove custodire tanto prezioso sentimento? in una copertina di morbida lana infeltrita dove anche il
pensiero di Camille per un attimo può posare.

SILVIA UNGARO
Il lavoro è partito dal volume contenente la biografia di don Anacleto Bendazzi, ecclesiastico vissuto tra il
1883 e il 1982, grande cultore delle lettere e appassionato di enigmistica. Il titolo della biografia – Sulle rime
del don – si presta spontaneamente al gioco di parole inverso rispetto a quello già fatto dall'autore. Ho così
ri-titolato il mio lavoro con il primigenio Sulle rive del Don. Questa locuzione è storicamente evocativa della
fallimentare campagna di Russia, condotta dall'esercito italiano nell’inverno tra il 1942 e il 1943. Tuttavia,
per onorare la memoria di don Bendazzi, ho rinunciato fin da subito all'idea di sviluppare un progetto riferito
alla campagna di Russia., tanto il tema mi appariva lontano dalle corde ironiche e giocose della mente del
protagonista. Mi sono concessa così il lusso di trasformare il libro in un festoso fiume (Don), affollato
di pesci che guizzano tra le onde, in un fluttuare ritmato dal susseguirsi delle pagine, schizzando, oltre la
superficie dell'acqua, gocce filamentose che trasportano idealmente le parole, celate dal colore, fuori dal
libro...

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