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Ferrara. Richiede asilo politico, intanto spacciava droga

 Non si ferma l’incessante opera di controllo della zona limitrofa al grattacielo da parte della Polizia. Dietro espressa direttiva del Questore, attento alle segnalazioni dei cittadini, gli agenti trattano con particolare cura quel territorio continuando a portare risultati in termini di arresti effettuati. 

Questa volta è toccato a un nigeriano di 25 anni di nome Stanley Olaye. Il ragazzo era già noto alle Forze dell’Ordine per la sua frequente presenza nella zona ma, informato sui cavilli della legge italiana, finora era stato ben attento nel portarsi con sé scarse quantità di marijuana. In questo modo anche se fermato poteva giustificarsi dichiarandosi assuntore.  

L’unico rischio che correva era quello di farsi cogliere nell’atto dello spaccio, e questa volta il tempismo degli agenti è stato perfetto. Dopo aver brevemente inseguito a distanza il nigeriano, accompagnato da un ragazzo italiano, lo scorso 6 settembre la Polizia è intervenuta all’altezza di via Vittorio Veneto immediatamente dopo lo scambio di una dose di 2 grammi circa di marijuana.

Il ragazzo, proveniente da Lampedusa, è in Italia dal 2010 risulta regolare sul territorio italiano avendo fatto domanda per ottenere lo status di rifugiato politico.  

Questa richiesta, già rifiutata una prima volta, è ora in attesa del giudizio del ricorso. Per ora la pena per Olaye è costituita da 8 mesi e 2000 euro di multa. Il ragazzo nel frattempo è stato rilasciato perché incensurato, e come detto, regolare.

 

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