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Ferrara. Rilanciato il turismo dopo il terremoto, si all'incendio del Castello a Capodanno

 Tavolo di coordinamento del Turismo per Ferrara in Castello Estense, convocato dalla presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, per il quale ha chiesto e ottenuto la presenza del presidente della Regione e commissario straordinario per il terremoto, Vasco Errani.

Presenti anche l’assessore regionale al Turismo, Maurizio Melucci, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani e i rispettivi assessori al Turismo di Provincia e Comune, Davide Bellotti e Massimo Maisto.
Al centro della discussione le conseguenze del sisma del maggio scorso sul settore turistico della città, messe a fuoco dall’introduzione di Marcella Zappaterra che ha aperto l’incontro.
Conseguenze negative evidenti e rilevanti, tali da rappresentare un’emergenza degna di attenzione e per la quale immaginare un piano di intervento di carattere straordinario, con lo scopo di limitare i danni e porre le basi per un rilancio del settore.
Il sisma del 20 e 29 maggio è piombato come un macigno, ha detto in sostanza la presidente
della Provincia, sugli sforzi compiuti in questi anni per valorizzare e promuovere la risorsa
Ferrara città d’arte e cultura sotto il profilo turistico.
Impietosi sono infatti i dati del crollo di arrivi e presenze dopo le due scosse, con un calo del
24% delle presenze a maggio, diventato del 42% a giugno e del 30% in luglio. Nel complesso
si contano quasi 40mila presenze in meno nel periodo maggio luglio di quest’anno rispetto al
2011.
Una perdita che tradotta in soldi è calcolata in circa 6 milioni di euro, a cui si deve aggiungere
l’indotto.
 
Eloquenti anche i dati di affluenza all’ufficio informazioni in Castello Estense (Iat), che nel
periodo maggio-luglio fanno registrare 11.934 ingressi contro i 22.555 dell’anno scorso. Se si
conta che solamente il 30% degli escursionisti in visita a Ferrara si serve dello Iat, il numero
delle defezioni è stimato in 35.403 unità, con un calo di spesa per ristorazione e acquisti di
almeno 700mila euro.
Da qui una pericolosa reazione a catena. Dal calo dei turisti negli alberghi si è passati alle
disdette delle prenotazioni, fino alle ripercussioni sull’organizzazione del lavoro delle
strutture ricettive, che hanno dovuto correre ai ripari riducendo i costi fissi che, tradotto,
significa meno occupazione.
 
Senza contare, poi, i danni subiti dal patrimonio artistico e monumentale della città. I
numerosi interventi necessari per il completo ripristino del Castello Estense e di altri siti
culturali non ancora completamente agibili – è stato detto – determina una situazione di
incertezza per l’intero comparto.
Tutto questo anche se non è mancata la pronta reazione istituzionale già nelle ore successive
alla prima scossa del 20 maggio, con informazioni sui portali sia turistici che istituzionali e
aggiornamenti in tempo reale sulla fruibilità del patrimonio museale e sugli eventi culturali
a Ferrara. Un lavoro di costante informazione poi è stato condotto verso gli operatori; è stata
attivata una sede provvisoria e in sicurezza dello Iat; una campagna informativa su Google
Adwords e Facebook Adwords sul mercato tedesco a scopo promozionale; così come è stata
attivata una speciale task force con Apt Servizi. Iniziative si sono susseguite, e sono tuttora in
corso, per incentivare le visite al centro storico e al percorso museale del Castello Estense e le
amministrazioni locali si sono impegnate a confermare il calendario eventi per l’anno in corso
e per il 2013.
 
Venendo alla parte propositiva dell’incontro, la priorità è stata data alla necessità di un
recupero dell’intero patrimonio artistico danneggiato, specie per gli edifici con maggiore
incidenza turistica: Castello Estense, Schifanoia e Palazzo Massari su tutti.
Una buona notizia riguarda il Castello Estense e la tradizionale e pirotecnica festa di
Capodanno. Dopo un iniziale, e comprensibile, più no che sì dovuto a motivi di prudenza,
proprio in questi giorni la Provincia ha incassato il via libera della Soprintendenza per
l’incendio del Castello edizione 2013. Sempre per il monumento simbolo di Ferrara si è,
inoltre, tornato a parlare di mostre.
Tutte iniziative da corredare con azioni di promozione commerciale e misure di sostegno per
il rafforzamento del settore.
Insomma, un elenco di impegni su cui focalizzare un’azione unitaria e uno sforzo
straordinario, al pari di quello che già sta avvenendo per l’intera aerea geografica colpita dal
terremoto. Anche se il settore turistico non ha subito danni rilevanti di carattere materiale alle
strutture, gli operatori si attendono però una risposta per quelli indiretti provocati dal sisma
all’intero comparto.
Danni che, come confermato da Ascom Federalberghi e Confesercenti, significano anche un
meno 50% di fatturato.
“Da soli non ce la facciamo – ha insistito il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani – per fare
arrivare un messaggio che Ferrara è pronta ad accogliere i turisti e, nello stesso tempo, ci
troviamo in difficoltà a chiedere sostegno alle imprese in questo momento per gli eventi che
abbiamo in calendario: Buskers, Balloons, nuova stagione teatrale, Internazionale”.
Un’analisi complessivamente condivisa da Vasco Errani, che ha concluso l’incontro cogliendo
due punti della discussione.
 
Il primo: d’accordo a proseguire un dialogo serrato con il Governo perché tutte le scadenze
fiscali siano portate a novembre senza lasciare le imprese, tutte, in uno stato di incertezza
insostenibile. Un punto sul quale il governatore-commissario si è detto determinato anche
a proporre un ulteriore rinvio delle scadenze fiscali e contributive fino a maggio 2013,
ma questa volta su un criterio selettivo da concordare perché la coperta delle risorse è
oggettivamente corta.
 
Il secondo: lavorare, Regione e Tavolo, per un progetto speciale nel quale stabilire un piano
di recupero del patrimonio culturale da riportare alla sua completa agibilità e fruibilità,
secondo una scala di priorità da condividere. Patrimonio culturale che, stando alle cifre della
Soprintendenza, ha riportato danni attorno ai due miliardi nel complessivo cratere del sisma.
Collaborazione e sostegno da estendersi anche sul piano della promozione,
commercializzazione e aiuto al programma eventi di Ferrara.
Cifre per ora Errani non ne ha date: “Vedremo il quadro delle necessità una volta definito
insieme nel complesso il progetto speciale, per il rilancio turistico di Ferrara città d’arte e
cultura”.

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