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Ferrara. Si fingono poliziotti per rapinare in casa, arrestati dai Carabinieri

  Nella giornata di venerdi 10 agosto i Carabinieri di Ferrara, in collaborazione con la squadra di Rovigo, hanno fermato a Monselice tre rapinatori che si fingevano agenti della polizia per introdursi nelle abitazioni e compiere furti.

I soggetti colpivano case in cui operavano massaggiatrici straniere, probabilmente rintracciandole tramite annunci sul giornale. L'obiettivo era giustificato dalla presunta bassa resistenza che esse potevano opporre, considerato il timore che la loro attività poteva giustificare in presenza di eventuali controlli. Il reato è passato dal furto aggravato alla rapina in seguito all'accertamento di minacce sia verbali che fisiche.

 

I tre, dopo essersi introdotti negli edifici, esibendo un finto tesserino di un non meglio precisto Corpo di Polizia Locale, accompagnato da una certa dose d'irruenza, asportavano valori e denaro e si allontanavano a bordo di un'auto presa a noleggio. Una delle vittime (due ragazze rumene, nel caso registrato a Ferrara) insospettita dalla dinamica della curiosa "ispezione", ha avuto la prontezza di annotare il numero di targa e comunicarlo ai Carabinieri. Il noleggio della macchina, avvenuto sempre nel Veneto, era intestato alla vera identità di uno dei tre uomini, proveniente dal meridione e trapiantato in laguna.

Si è rivelata quindi fondamentale la collaborazione tra il Comando ferrarese e i colleghi di Rovigo, la cui velocità ha permesso di incriminare i colpevoli in flagranza di reato. I Carabinieri ora sospettano che ci siano stati altri casi simili nella zona tra la provincia di Venezia, base operativa dei rapinatori, e Ferrara in quanto, dopo l'uscita della notizia sui giornali, già una terza vittima ha denunciato un ulteriore furto, avvenuto addirittura precedentemente i due già denunciati. Questo giustifica anche l'entità della refurtiva

 recuperata, pari a 2800 euro in contanti e alcuni gioielli. 

La volontà dei Carabinieri è ora tesa a rivolgere un appello a tutte le eventuali altre vittime di rapine simili affinche denuncino i fatti subiti, senza timori per possibili ripercussioni ai loro danni. Per questi motivi le forze dell'ordine hanno deciso di diffondere le foto dei tre rapinatori per agevolare e incitare nuovi riconoscimenti. I tre falsi poliziotti sono ora in stato di fermo a Rovigo, in attesa della convalida dell'arresto.


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