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Ferrara. Assistenza sanitaria ai terremotati: le garanzie della USL

 A seguito dell’articolo apparso su La Nuova Ferrara oggi, martedì del 26 giugno 2012, dal titolo “Sfollata e soffre di diabete ma la ricetta costa 15 euro”, la Direzione Generale dell’Azienda USL di Ferrara intende precisare i criteri di comportamento corretti nei confronti degli utenti provenienti dai Comuni delle zone terremotate (codice esenzione T12):

- Essi hanno diritto all’assistenza gratuita che viene erogata da tutti i Medici di Medicina Generale del territorio (MMG), questa “assistenza transitoria” va privilegiata in quanto consente di garantire la continuità assistenziale soprattutto in quei pazienti affetti da patologie croniche, inoltre favorisce, nei casi selezionati complessi, l’assistenza domiciliare.

I MMG per l’assistenza transitoria potranno essere scelti in tutti gli sportelli CUP-SAUB dell’Ospedale di Comacchio e dell’Ospedale del Delta.

- Gli stessi, grazie all’esenzione che li contraddistingue (T12), hanno diritto all’accesso

gratuito alle prestazioni di pronto soccorso e di specialistica ambulatoriale eventualmente

richieste dai medici prescrittori

- In attesa di attivare “l’assistenza transitoria” con i MMG, scelta che va assolutamente

privilegiata, se dovessero rivolgersi alla Guardia Turistica Estiva hanno diritto alla

prestazione gratuita sia ambulatoriale che domiciliare.

Quindi è opportuno ribadire che il funzionamento della Guardia Turistica – regolamentato

dalla DGR/2012/5475 del 12/04/2012 - prevede il pagamento di 15 € per le prestazioni

ambulatoriali e di 25 € per le prestazioni domiciliari esclusivamente per i turisti italiani e

stranieri e non si applica agli sfollati dalle zone terremotate con esenzione T12 in base alle

ultime indicazioni emanate dalla Regione sui Comuni terremotati.

La Direzione dell’AUSL si dispiace del disguido occorso all’utente e coglie l’occasione per dare

la massima diffusione alle informazioni a tutti i professionisti sul comportamento da attuare nei

confronti degli utenti provenienti dalle zone terremotate che trovano ospitalità nei lidi comacchiesi.

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