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Ferrara. Operazione Lucky, in manette una "rete" di spacciatori

 

Lo chiamavano Lucky, per agilità e scaltrezza era sempre riuscito ad eludere gli Agenti. Ma al termine di un anno circa di indagini, col l'operazione soprannominata come lui, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ferrara riesce ad arrestarlo. Come lui, finiscono in manette complessivamente 10 persone per detenzione a fini di spaccio, denunciandone 6 a vario titolo, segnalandone innumerevoli al locale Ufficio Territoriale del Governo per assunzione e di sequestrare notevoli quantità di sostanze stupefacenti e denaro.

 

Gli ultimi tre della "rete" di spacciatori individuata dai CC, presi nel primo pomeriggio del 4 giugno 2012, in esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse in data 28 maggio 2012 dal Tribunale di Ferrara, che concordava pienamente con le risultanze investigative del Reparto

1. IYOHA Kenneth, Nigeriano del 1984, soprannominato “BEN”;

2. MANTOVANI PETRUGLI Alberto, Ferrarese del 1964, soprannominato “CINO o BETTO”;

3. SAMUEL Ajahi, Nigeriano del 1983, soprannominato “LUCKY”.

I tre sono ritenuti responsabili di detenzione a fini di spaccio di considerevoli quantitativi di
cocaina e per la successiva cessione a terzi, tra i quali numerosi acquirenti italiani in parte identificati; i reati contestati sono stati commessi nell’arco dell’anno 2011 e nell’inizio di quest’anno.

Le indagini hanno consentito di accertare a carico del primo almeno una quindicina di
cessioni di cocaina ed uno di cessione di eroina; a carico degli altri due ancora una quindicina almeno.

L’indagine ha avuto origine a seguito dell’arresto di B.C. avvenuto il 20 gennaio 2011, quando
venne sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile nella flagranza di
detenzione al fine di spaccio di circa 65 grammi di “cocaina” e 30 grammi di “hashish”.

Da quell’arresto infatti, parte una dettagliata serie di riscontri che consentirono di delineare un quadro indiziario univoco e convergente soprattutto sul destinatario della droga, individuato in MANTOVANI PETRUGLI Alberto e risalire così alla configurazione di
una rete di spacciatori presenti in città.

MANTOVANI Alberto, dopo l’arresto di B.C., ha mantenuto frequenti contatti giornalieri con “BEN”; nel prosieguo dell’indagine, si venne delineando un quadro indiziario gravemente univoco e concordante nei confronti sia di “BEN”, successivamente arrestato in flagranza, sia nei confronti dello stesso MANTOVANI PETRUGLI Alberto, il quale, si riforniva di importanti quantitativi di cocaina per poi cederla sistematicamente ai vari acquirenti; dopo l’arresto di IYOHA Kenneth avvenuto nel mese di maggio 2011, per un certo periodo MANTOVANI PETRUGLI Alberto, riuscì a rifornirsi di cocaina grazie un ulteriore canale di approvvigionamento, un extra comunitario soprannominato “LUCKY”, che, molto scaltro e sospettoso, utilizzava 3 utenze diverse; proseguendo le indagini si delinea un quadro indiziario gravemente univoco e concordante anche nei confronti di “LUCKY” che venne prima identificato in SAMUEL Ajahi e  successivamente arrestato in esecuzione di O.C.C..

I 3 erano già noti per fatti di spaccio, e vivevano esclusivamente con i proventi dello spaccio di droga, con una bella lista di arresti:
 
IYOHIA Kenneth:
- tratto in arresto in flagranza dalla G.d.F. di Ferrara in data 16.01.2009, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti;

- tratto in arresto in flagranza da parte dei CCdi Ferrara in data 18.05.2011 per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
 
SAMUEL Ajahi:
- tratto in arresto dal Nucleo di Polizia Tributaria della G.d.F. di Ferrara in data 28.05.2009 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché deteneva grammi 13 circa di cocaina. In seguito alla condanna per patteggiamento il Tribunale di Ferrara lo ha condannato alla pena di mesi 10, giorni 10 di reclusione ed euro 2400 di multa. E’ stato scarcerato il
05.04.2010.

- tratto in arresto in esecuzione di O.C.C. da parte dei CC di Ferrara  in data 09.11.2011 nell’ambito del P.P. n. 1196/11 R.I.M.C.P., n. 2624/11 R.G.G.I.P. Trib. FE, N. 3979/11 R.G.N.R.P.M. Trib. FE emessa in data 02 Novembre 2011 dal Tribunale di Bologna – Sezione Impugnazioni Cautelari Penali, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

MANTOVANI Alberto:
- tratto in arresto in flagranza da parte dei CC di Ferrara in data 15.06.2011 per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
 

Sono stati accertati numerosi episodi di cessione di quantitativi di cocaina a favore di molteplici acquirenti, alcuni dei quali a loro volta risultati dediti all’acquisto di quantitativi giornalieri elevati tali da escluderne la destinazione per uso personale e quindi finalizzati alla cessione a terzi, come nel caso degli indagati C.R. e T.L.; importanti riscontri alle già gravi risultanze emerse, alcune delle quali hanno già consentito diversi arresti in flagranza ed uno in esecuzione di O.C.C., sono stati acquisiti proprio dalle dichiarazioni assunte da diversi acquirenti, alcuni di loro in veste di indagati.

L’attività è risultata alquanto complessa, poiché lo spessore e l’esperienza degli arrestati, alcuni
dei quali già più volte presi, ha praticamente costretto i militari ad analizzare frequentissime e
brevissime conversazioni che con linguaggi abbastanza palesi, nei quali si parlava di “palline, balls,
big,. small, ecc si limitavano a darsi appuntamenti per poi attuare di persona le loro illecite attività;
tuttavia gli svariati ed inequivocabili contatti con numerosi acquirenti, hanno consentito di acquisire
un forte ed inequivocabile quadro gravemente indiziario a carico degli indagati.


Nel corso delle indagini sono state acquisite dichiarazioni da parte di diversi acquirenti, sono stati
effettuati diversi arresti in flagranza e sequestri amministrativi di sostanze stupefacenti.

1 dose di sostanza stupefacente tipo eroina, del peso di grammi 1,610 circa

6 dosi di sostanza stupefacente tipo cocaina, del peso singolo di circa 0.50 grammi

2 involucri di sostanza stupefacente del tipo “Cocaina” risultata essere del peso complessivo
di circa gr. 3,580 circa; durante le successiva perquisizione domiciliare si rinvenivano
altresì grammi 81,830 circa di sostanza stupefacente del tipo hashish;

2 dosi di “cocaina” all’acquirente RASCONI Arturo;

un involucro contenente “cocaina” del peso di grammi 4,69 circa

4 involucri contenenti “cocaina” del peso di grammi 6,78 circa;

2 dosi di sostanza stupefacente del tipo “COCAINA”, del peso di grammi 1,136 circa

1 involucro contenente “cocaina” del peso di grammi 1.320 circa;

12 ovuli di “Cocaina” del peso complessivo di grammi 23,765

Dalle dichiarazioni degli acquirenti e’ emerso l’acquisto di:

almeno 2 volte al mese 1 dose di circa 0.40 grammi

almeno 35-40 circostanze nell’arco di un anno ogni acquisto riguardava dosi di circa 0.30/
0.40 grammi al costo di 50€ cadauna quindi circa 120€ al grammo;

almeno 150 circostanze nel periodo tra settembre 2010 – maggio 2011, ogni acquisto
variava tra 1 e 4 dosi, il costo singolo della dose era di 50€ cadauna per un peso di 0.30/0.40
grammi quindi di circa 120€ al grammo;

almeno 5-6 circostanze nel mese di marzo 2011, ogni acquisto riguardava una dose da 0.70
grammi al costo di 50€ cadauna; il totale delle dosi acquistate sono state 6 per un peso totale
di circa 5 grammi;

almeno 45-50 circostanze nell’arco di un anno ovvero da settembre 2010 fino a luglio 2011,
ogni acquisto riguardava due dosi di circa 0.30 grammi oppure una dose da 0.60 grammi al
costo di 50€ cadauna; le dosi acquistate sono circa 90-100;

almeno 15 circostanze nel periodo fine 2010- giugno 2011, ogni acquisto era di 1 grammo di
cocaina al costo di 100€ cadauno;

almeno 10 circostanze nel periodo estate 2010- giugno 2011, ogni acquisto era di 1 dose di
cocaina al costo di 80€ cadauno.


Premesso quanto sopra, sussistendo a carico dei tre uomini gravi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine al reato di concorso in detenzione al fine di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, aggravato dal vincolo della continuazione, sussistendo il reale pericolo di fuga essendo alcuni di loro in stato di clandestinità e senza fissa dimora, tutti censurati per reati specifici, viene richiesta l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti delle persone arrestate.

 

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