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Ferrara Bondeno. La procedura per il “censimento danni”

 La procedura per il “censimento danni” prevede che vengano raccolte le segnalazioni presso il municipio di Bondeno, tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 18, su appositi moduli, nei quali sono riportati i primi dati conoscitivi relativi alla condizione dell’immobile forniti dal cittadino. Le segnalazioni, in base alla tipologia di lesioni denunciate dagli interessati, vengono sottoposte ad una prima scrematura: i tecnici volontari (geometri, architetti, ingegneri che hanno dato la loro disponibilità) eseguono un primo sopralluogo per constatare la condizione dell’immobile che può risultare agibile o non agibile. In caso di inagibilità viene effettuato un secondo sopralluogo per certificare lo stato di inagibilità stesso: hanno titolo per certificare tale inagibilità tecnici dipendenti del Comune di Bondeno, oppure i tecnici funzionari dei vigili del fuoco, oppure altri tecnici di Enti accreditati (della Protezione civile, della Regione, dell’Enea ecc). Il verbale di inagibilità dell’immobile, totale o parziale, può dare origine ad ordinanza del Sindaco per lo sgombero dell’immobile o altri provvedimenti.

Qualora il nucleo famigliare sia interessato allo sgombero, il Servizio sociale del Comune provvede alla conseguente sistemazione: presso alberghi o altre idonee strutture ecc. Il nucleo familiare può trovare autonomamente una sistemazione abitativa e nel qual caso può usufruire di contributi mensili procapite, come stabilito dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1 del 22/05/2012.

Le abitazioni dichiarate inagibili potranno essere nuovamente occupate dal nucleo famigliare
soltanto dopo l’eliminazione delle cause di inagibilità (esecuzione dei lavori di ripristino
debitamente certificati da un tecnico abilitato). Eventuali contributi pubblici per il ripristino degli
immobili danneggiati dal terremoto potranno essere concessi esclusivamente se è stata compilata,
in via preliminare, dai tecnici accreditati (Protezione civile, Regione, Enea, ecc) la scheda “Aedes”;
tali tecnici sono coordinati dal Comune di Bondeno che ne gestisce i sopralluoghi e non possono
essere chiamati autonomamente dai privati. L’esecuzione dei lavori di ripristino da parte dei privati
prima dell’ottenimento della scheda Aedes potrebbe comportare il mancato riconoscimento del
contributo pubblico.

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