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Ferrara. Dai pneumatici di Via Ca’ Rosa a superficie sportiva: Ecopneus e UISP raccontano i risultati di una buona pratica ambientale

 “Ero uno pneumatico… ora sono un campo di gioco”: quando il riciclo crea spazi sportivi

A due mesi di distanza dal prelievo delle oltre 6mila tonnellate di pneumatici effettuato da Ecopneus, in stretta sinergia operativa con gli enti e le istituzioni del territorio locale e regionale, nel sito di via Ca' Rosa, si torna a parlare di buone pratiche ambientali e di utilizzo vantaggioso di materie prime seconde.

Le applicazioni dei materiali derivanti dai processi di lavorazione dei PFU, infatti, spaziano in campi
diversi (dagli asfalti modificati con polverino di gomma alle superfici sportive al materiale per l’edilizia e
l’ingegneria civile) e tutte garantiscono vantaggi di tipo prestazionale, ambientale e sociale.

Nel settore sportivo e del tempo libero il materiale derivante da recupero di PFU è attualmente già
utilizzato (più all’estero che in Italia) per la costruzione di piste di atletica e di pavimentazioni anti-
trauma, dove la gomma è particolarmente adatta per la sua naturale capacità di assorbimento degli urti,
di campi in erba sintetica, dove polverino e granulo di gomma si usano come materiale da intaso e
per il sub-strato sottostante la superficie di gioco, per pavimentazioni di palestre, impianti polivalenti,
campetti gioco per bambini e pavimentazioni per equitazione.

Una superficie sportiva dimostrativa realizzata con gomma recuperata da PFU sarà installata sabato
12 maggio in Piazza Castello a Ferrara. Nel corso del week end vi si svolgeranno una serie di attività
sportive coordinate da UISP.

L’indagine sulla conoscenza e l’uso nel mondo sportivo della gomma recuperata da PFU

Sensibilità verso le tematiche legate alla sostenibilità, disponibilità ad impegnarsi per l'ambiente, invito
ad attuare iniziative per favorire l’impiego di prodotti in gomma da riciclo di Pneumatici Fuori Uso.
Apprezzamento per le qualità della gomma riciclata per le applicazioni sportive, fiducia nella sicurezza,
richiesta di informazione e maggiore conoscenza sulla tematica. Insomma: lo sport si conferma sensibile
verso i temi della sostenibilità, e capace di guidare cambiamenti significativi verso una recycling society.
Ecco quanto emerge dell’indagine che l’UISP - Unione Italiana Sport Per tutti - e Ecopneus - la società
senza scopo di lucro che si occupa dal 2011 del recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia -
hanno condotto per valutare le conoscenze del mondo degli sportivi sul riciclo in generale e sull’utilizzo
dei materiali derivanti da PFU per una pratica sportiva più sostenibile.

I risultati dell’indagine saranno presentati sabato 12 maggio alle ore 10.00 presso la Sala della Musica
nel Chiostro di San Paolo all’interno del convegno “Ero un pneumatico … ora sono un campo di
gioco” al quale interverranno Enrico Balestra - Presidente Comitato UISP Ferrara, Tiziano Tagliani -
Sindaco di Ferrara, Rossella Zadro - Assessore all'Ambiente del Comune di Ferrara, Davide Bellotti -
Assessore allo Sport della Provincia di Ferrara, Paolo Pastorello - Presidente Hera Ferrara, Giovanni
Corbetta - Direttore Generale Ecopneus, Vincenzo Manco - Vicepresidente Nazionale UISP, Santino
Cannavò - Responsabile Settore Ambiente UISP nazionale, Manuela Claysset – Gruppo Ambiente
UISP nazionale.

Il questionario è stato somministrato ai responsabili di 13 impianti sportivi gestiti dalle associazioni UISP,
150 dirigenti nazionali (Top decisori) e 630 tra dirigenti territoriali di comitati UISP e di società sportive.
Ecco i principali risultati:

3 intervistati su 4 dichiarano di avere un livello di sensibilità alle tematiche ambientali buono o
elevato. Le associazioni territoriali che gestiscono impianti hanno avviato iniziative o interventi
per l'uso di materiali ottenuti da recupero e riciclo in percentuali, in media, vicini al 45%.
il 92% dei responsabili di impianti sportivi, il 56% dei dirigenti territoriali ed il 74% dei top decisori
nazionali auspica iniziative volte all’utilizzo di materie prime secondarie, in particolare della
gomma ottenuta dal riciclo di PFU, nel settore sportivo.
Attualmente solo la metà degli intervistati conosce le opportunità fornite dai materiali ottenuti dal
riciclo dei PFU, anche se quasi il 100% degli intervistati condivide la loro applicazione come una
leva per promuovere l'industria del riciclo, a vantaggio dell’ambiente.

La quasi totalità degli intervistati desidera avere un’informazione più capillare rispetto a questi
materiali; il 66% dei dirigenti nazionali e dei gestori degli impianti e il 50% dei dirigenti territoriali
dichiarano di conoscere già che non vi sono conseguenze per la salute degli sportivi derivanti
dall’uso di pavimentazioni realizzate con polverino o granulo di gomma da PFU.

Proprio per favorire la diffusione della conoscenza circa i vantaggi e le performance date dall’impiego di
questi materiali, diverse sono le iniziative che UISP e Ecopneus porteranno avanti insieme nel corso del
2012 e che passano da Ferrara.

In occasione della manifestazione sportiva Bicincittà, in programma a Ferrara dall’11 al 13 maggio,
infatti, Ecopneus e UISP metteranno a disposizione di tutti gli sportivi un’installazione dimostrativa
realizzata con materiali derivanti da recupero di PFU per testare in prima persona le prestazioni e il
comfort di questi campi da gioco.

La pavimentazione sportiva installata in Piazza Castello

La superficie sportiva antitrauma - che sarà installata in Piazza Castello dall’azienda bolognese
CampiVerdi - è l’unica pavimentazione per esterno omologata per il basket e la pallavolo. Il campo di
gioco polivalente è ottenuto dalla sovrapposizione di due strati di tappeti in gomma: il primo, realizzato
con materiali tecnici altamente performanti costituisce lo strato superficiale esterno; il secondo,
posato direttamente sulle fondamenta e su cui viene installata la superficie da gioco vera e propria, è
costituito da materassini anti-shock realizzati in gomma ricavata dal recupero dei PFU. Con l’utilizzo dei
materassini antitrauma in gomma da PFU si raggiungono i valori di assorbimento dello shock previsti
dalle normative europee per le pavimentazioni sportive; inoltre, attutendo notevolmente il rumore causato
dai vuoti delle pavimentazioni stesse quando calpestate o urtate dal rimbalzo dei palloni, si migliora
anche la resa complessiva dal punto di vista acustico.

Un esempio valido e concreto di come dal corretto recupero e trattamento di una preziosa risorsa
è possibile ottenere materie prime seconde utilizzabili in applicazioni che da un lato esaltano le
caratteristiche intrinseche del materiale recuperato, dall’altro che riescono a mantenere, e in alcuni casi a
migliorare, le performance tecniche delle superfici tradizionali.

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