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Ferrara. 100 Città d’arte d’Italia si incontrano a Ferrara alla Borsa del Turismo

 La XVI edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d’arte d’Italia si terrà da 25 al 27 maggio 
a Ferrara.

Alla presentazione sono intervenuti Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara; Carlo Alberto Roncarati, presidente Camera di Commercio; Nicola Scolamacchia, presidente di Asshotel; Davide Bellotti, assessore al turismo della provincia di Ferrara; Guido Caselli, direttore area studi 
Unioncamere Emilia Romagna; Paolo Benasciutti, presidente Confesercenti Ferrara e Maria Chiara Ronchi, direttore della Borsa del turismo. A coordinare l’incontro c’era Alessandro Osti, direttore di Confesercenti.

Le tre giornate della manifestazione saranno ricche di incontri, concerti e richiami per addetti ai lavori e
semplici spettatori. Osti ha sostenuto che:«Bisogna passare dalle parole ai fatti per espandere e rafforzare la potenza delle nostre risorse sul mercato.
Questo evento è molto significativo e continueremo a lavorare per creare occasioni utili per il mercato ocale e non solo». Bellotti, dal canto suo, ha affermato che:
 
«E’ necessario adottare una politica turistica nazionale ponendo l’attenzione su collegamenti e sostenibilità;

ambiti per cui stiamo lavorando e ai quali teniamo particolarmente». «Ci saranno due temi conduttori molto

eloquenti: la bicicletta e il cinema – ha annunciato la Ronchi -. Sono attesi 100 tour operator della domanda

nazionale ed estera per un workshop specializzato riservato all’offerta italiana, seminari formativi e numerosi

appuntamenti dedicati alla comunicazione e alla promozione del territorio». Tagliani e Roncarati hanno

espresso la loro soddisfazione per questo felice ritorno della Borsa del Turismo in città (le ultime 4 edizioni

si erano svolte a Ravenna). «E’ una delle manifestazioni più importanti; sia dal punto di vista turistico, che

economico» ha affermato Tagliani. Caselli ha riportato un ritratto poco confortante in quanto, dagli studi

emersi, risulta che l’Italia è poco competitiva perché facilmente sostituibile e, il presidente di Asshotel,

che ha appoggiato la tesi di Caselli, ha aggiunto: «I turisti hanno sempre meno tempo e, dopo la vacanza,

devono tornare a casa con la percezione di essere stati accolti nel miglior modo possibile». Le ultime parole

sono toccate a Benasciutti che ha riassunto lo spirito della Borsa del turismo:«Abbiamo voluto molto questo

ritorno – ha concluso il presidente di Confesercenti – perché rappresenta una valorizzazione e una messa

in luce per il nostro territorio che ha gli strumenti, i luoghi e le competenze per aggredire il mercato. Non

occorreva una liberalizzazione così mastodontica per tenere sempre aperti i centri commerciali; non è questo

che attira il turista».

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