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Ferrara. Fonti rinnovabili: Cna annuncia una iniziativa per modificare i decreti ministeriali

 Al convegno di sabato sulle fonti rinnovabili, Cna annuncia una iniziativa nei confronti dei parlamentari ferraresi e della Regione per la modifica dei decreti ministeriali

L’assessore regionale Muzzarelli: un Piano energetico nazionale capace di dare certezze alle imprese e abbattere i costi impropri 

Le ultime controverse vicende dei Decreti ministeriali sugli incentivi a sostegno delle fonti rinnovabili hanno, senza dubbio, attratto molta attenzione sul convegno di oggi, sabato 14 aprile, promosso da Cna e Uisp, proprio su questo tema, al quale è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli. C’è molta preoccupazione, in primo luogo, nel mondo dei tanti imprenditori e professionisti distribuiti lungo la ormai ragguardevole e diversificata filiera delle attività economiche che operano nell’ambito del risparmio energetico e del fotovoltaico nel territorio provinciale.

Discutibili e, comunque, ancora una volta forieri di incertezza e di uno sconvolgimento in corso d’opera sul versante delle politiche energetiche nazionali. Così le imprese e Cna giudicano questi decreti che, per impedimenti burocratici ed introduzione di soglie di sbarramento, prefigurano una riduzione rilevante (si parla di oltre il 30% in meno) degli incentivi alle imprese.  “Questi repentini e continui cambiamenti del quadro di riferimento – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, nel proprio intervento al convegno odierno  - sono quanto di peggio si possa fare nei confronti del mercato e degli investitori. Non si vede l’utilità di appesantimenti burocratici. La bolletta può essere alleggerita togliendo altre voci improprie e lasciando più spazio alle fonti rinnovabili”.

Un punto di vista importante, quello della Regione, che sarà chiamata in causa prossimamente, proprio nell’esame dei discussi decreti, in sede di Conferenza Stato – Regioni. A questo proposito, il direttore della Cna di Ferrara, Corradino Merli, ha preannunciato una iniziativa dell’Associazione, attraverso i propri dirigenti regionali, affinchè la Regione faccia pesare le argomentazioni delle imprese su una serie di misure che rischiano di danneggiare una parte importante dell’economia. Dall’altro, Cna Ferrara si muoverà verso le altre Associazioni imprenditoriali per sviluppare una azione unitaria nei confronti dei parlamentari eletti in provincia, mirata ad una modifica sostanziale dei decreti ministeriali.

“Sarebbe bene che il governo facesse un passo avanti e preparasse un nuovo Piano energetico nazionale”, ha auspicato per parte sua l’assessore Muzzarelli, ricordando che la strategia della Regione è stata da tempo definita e riconfermata attraverso il Piano regionale: “Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva ha aggiunto - sostanziato da contributi pari a 139,5 milioni di euro nel triennio”. Anche la Provincia è in dirittura d’arrivo con la definitiva stesura del Piano energetico provinciale - ha dichiarato l’assessore  all’Ambiente Giorgio Bellini – frutto di una “analisi attenta, tutt’ora in corso, delle problematiche e fabbisogni del nostro territorio provinciale”.

Un tassello importante di quel percorso di coordinamento e integrazione delle politiche pubbliche in materia energetica, richiamato dalla relazione introduttiva al convegno del vice – presidente provinciale della Cna, Marino Mingozzi, il quale ha inoltre rilevato come assoluta necessità quella di “offrire un quadro di certezze a coloro che si accingono a realizzare investimenti per la realizzazione di nuovi impianti nell’ambito delle fonti rinnovabili, o per la riqualificazione e l’efficienza energetica del patrimonio edilizio”.

Nel corso del convegno, sono intervenuti, inoltre, Nicola Gherardi, presidente provinciale di Confagricoltura; Enrico Balestra, presidente provinciale Uisp e Gabriele Morelli, segretario Cna dell’Emilia Romagna.


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