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Pistoia. Fratelli coltelli, rissa tra marocchini sedata dai CC

 La sera del 6 aprile sono state convulse le chiamate alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Pistoia: era in atto un violento litigio in via  Monte Cimone, con coltelli alle mani ed auto danneggiate. 

Immediato l’intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e di una volante della Questura in appoggio. I militari si sono trovati di fronte ad un litigio fra tre fratelli marocchini, evidentemente degenerato in una violenta rissa tra consanguinei. 
 
Separati i tre fratelli, S.A. 43enne, S.R. 31enne e S.E.M 28enne, veniva parzialmente ricostruita la dinamica del litigio, e repertati gli strumenti utilizzati nella faida: due grossi coltelli da cucina, un cuneo bloccaruota di ferro e una spranga di ferro porta-montacarichi. 
 
In caserma sono stati ascoltati i tre interessati ed ulteriori due fratelli, a conoscenza delle ragioni dell’accaduto, ed è stata così chiarita la dinamica del fatto, che rimane tuttavia da approfondire in sede giudiziaria.
 
Causa scatenante  della faida famigliare sarebbe stato un pregresso debito contratto da S.E.M. con gli altri due.
I tre hanno riportato ferite giudicate  guaribili tra gli 8 e i 20 giorni, ed è rimasta coinvolta anche la giovane moglie di S.E.M. con 
prognosi di 10 gg.. 
I fratelli hanno passato la notte nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale e della Stazione di Montale e, il giorno successivo, tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari. 
 

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