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Ferrara. Avevano trasformato una panchina delle mura in "bottega per l'ashish": arrestati 3 magrebini

 E' scattata lunedì sera, 2 aprile, la fase finale dell'operazione "Mura delgi Angeli" dei Carabinieri del NORM della Compagnia di Ferrara.

Quel tratto di mura cittadine che da Piazzale S. Giovanni arriva alla c.d."Casa del Boia", è ormai da decenni il più gettonato per quell'ora di sport all'aria aperta che molti ferraresi amano dedicarsi al termine di una giornata di lavoro.

Il risultato è un via vai continuo di corridori, camminatori, maratoneti, di amici e amiche che si ritrovano e fanno una corsettina "tanto per fare due chiacchere".

Un luogo ideale per incontrare compratori, o almeno così hanno pensato i tre magrebini scoperti in questi giorni dai Carabinieri, mentre spacciavano hashish tranquillamente appostati sulle panchine di quel tratto di mura.

Gli stessi Agenti in momenti liberi dal servizio, nonchè diversi cittadini insospettiti (che successivamente avevano allertato i militari), avevano notato degli strani movimenti  e questo aveva attivato le osservazioni e gli appostamenti per le indagini.

Nelle ore serali, i tre si posizionavano su una panchina, in attesa, senza fare nulla, ed ogni tanto venivano avvicinati da giovani, che poco dopo si allontanavano. Nessun accordo telefonico, si sapeva che loro erano lì, pronti al bisogno. "Quanto vuoi?"....si accordavano sul prezzo,  un rapido gesto per spezzare con i denti un pezzo di hashish e concludere l'affare, senza nemmeno pesare la merce. Poi il cliente si allontanava.

I tre sono stati tenuti sotto osservazione anche lunedì scorso, dalle 20.30 in poi, dai militari, appositamente vestiti da maratoneti per non dare nell'occhio, fino al momento della prima cessione della serata; scatta allora il blitz.

Dai vari percorsi che si estendono ai due fianchi della montagnola e da sopra sono sbucati i militari che li hanno bloccati: ad un certo punto uno di loro reagisce, scagliando una bicicletta contro un Agente per poi tentare la fuga, il tutto inutilmente e per fortuna senza danni. Poi scattano fuori anche i cani della sezione antidroga, rimasti fino ad allora appostati nell'ombra, per aitare nel recupero di tutte le prove necessarie; altri militari bloccano anche gli acquirenti, per comprovare l'avvenuto scambio e recuperare tutta la sostanza illecita.

Alla fine, nei pressi della panchina e nelle tasche dei tre sono stati ritrovati vari pezzi di hashish per circa 50 grammi; la perquisizione però è proseguita anche presso l'abitazione in uso da uno di loro, in via M.M. Boiardo, ed ha consentito di rinvenire altri 800 grammi circa in panetti, 800,00 euro in tagli da 50 e da 20, ed il coltello che usavano per suddividersi i panetti con ancora evidenti tracce di hashish attaccate.

Per i tre sono scattate le manette con l'accusa di spaccio di sostanza stupefacente, mentre, solo per il ribelle, anche per resistenza a P.U.

 


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