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Taranto. "Bluestrano": magia Jazz

Se è vero, come credo, che l’onomastica sia una scienza “pressoché esatta”…allora, venendo a contatto con la parola “Bluestrano” non si può non percepire una strana ed inafferrabile incongruenza: sarà forse perché la nostra è una parola composta da un aggettivo e da una “forma musicale”, che ne risulta impropriamente definita.

Se poi pensassimo di chiamare in questo modo un brano di musica Jazz…allora si che i conti tornerebbero, perché…il Jazz è la razionalizzazione dell’entropia. Forse era questo allora l’intento del maestro Marcello Rosa quando ha creato il brano che porta questo (strano) nome.

Ma…forse – a questo punto – i più si chiederanno:“Chi è Marcello Rosa?” Marcello Rosa è una delle più sensibili anime Jazz degli ultimi 60 anni: è trombonista, compositore e arrangiatore; è stato ideatore e conduttore di innumerevoli programmi radiotelevisivi per la RAI; è stato – e lo è tutt’ora – anche un appassionato ed infaticabile divulgatore del Jazz in Italia, tanto da incarnare perfettamente il “Gratest Italian Jazzman”, titolo che gli è stato conferito nel 2011 (dall’Associazione Culturale “Caffè Tripoli” di Martina Franca) per la sua infaticabile attività divulgativa.

Per capire il sentimento profondo che anima l’estro di questo eccezionale artista, non si può che partire dal suo insegnamento più alto: il Jazz è da “amare, imparare e dimenticare”. È lo stesso Maestro infatti ad affermare:«Io il Jazz lo amo perdutamente… l’ho imparato e poi dimenticato, facendo la mia sintesi».

Questa magia capita – purtroppo – raramente: solo quando un “Artista” (con la “A” maiuscola – com’è appunto Marcello Rosa), con il suo tocco, genera un impulso creativo, qualcosa di nuovo, di speciale, di irripetibile.

Proprio così è nato il progetto dei “Bluestrano”: non la solita Jazz band di musicisti dell’ultima ora, ma un gruppo di giovani professionisti, che amano il Jazz e che hanno investito tutte le loro energie – come il loro Maestro e Direttore Artistico – per imparare, dimenticare e poter creare (dal nulla) una nuova realtà musicale senza precedenti, di sicuro valore e dall’enorme potenziale.

L’obiettivo di questa neonata formazione artistica è infatti quello di seguire le orme del maestro e di diventare uno strumento di divulgazione e conoscenza della musica Jazz: una sfida coraggiosa che i “Bluestrano” hanno già affrontato, con successo, con il loro battesimo del fuoco, avvenuto al teatro comunale di Carosino lo scorso 28 Marzo.

E…si sa: chi ben comincia…


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